21 Aprile 2024

a cura di Stefano Cazzato

1.Descrivi brevemente il tuo percorso artistico

Il mio percorso artistico inizia a Napoli, dove ho esposto i miei primi lavori in varie gallerie d’arte e sedi istituzionali, come il Conservatorio di San Pietro a Majella e l’Accademia di Belle Arti che ho frequentato, e in cui, tra l’altro, formai un gruppo artistico con cui realizzavo installazioni multimediali site-specific.

Successivamente mi sono trasferita a Roma; qui ho continuato a dipingere e a collaborare con diverse realtà artistiche e, in particolare, con il mondo della musica, realizzando le copertine dei dischi di alcuni noti jazzisti. Nella capitale ho avuto la possibilità di confrontarmi con tanti artisti di fama internazionale ed esporre in sedi prestigiose, tra cui il Palazzo delle Esposizioni. Attualmente collaboro con la Samo Collection Art Gallery di Cassino, che ospiterà a breve una mia mostra. Dal 2020, inoltre, porto avanti il mio progetto sul web “La Ragazza con l’orecchino di Petra”, con cui racconto la storia dell’arte attraverso dei video brevi, dove non manca mai un pizzico d’ironia.

2. Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Le mie fonti d’ispirazione sono sicuramente la musica, la storia dell’arte, ma anche il cinema, il fumetto e le serie televisive, quindi direi la cultura di massa. Mi affascinano sempre le nuove tendenze, che cerco di indagare e conoscere con occhio “analitico”.

3. Come definiresti la tua arte e come ti collochi nel panorama italiano di oggi?

Definirei la mia produzione artistica eclettica e versatile.

Una parte del mio lavoro è infatti legata alla ritrattistica, poi però porto avanti una ricerca pittorica stilisticamente differente, basata sul linearismo delle figure e sulla polivalenza dei significati. In questo caso mi piace, inoltre, definire la mia pittura “musicale”, perchè la fluidità con cui cerco di esprimere il mio segno e allo stesso tempo la parte “contrappuntistica” dei miei lavori, mi fanno procedere nella pittura proprio come se stessi suonando…

Rispetto al panorama artistico di oggi mi sento a volte un pò un outsider, perchè non mi identifico nè nella figura tradizionale della pittrice, nè dell’illustratrice, è per questo che tempo fa utilizzai il termine artinfluencer per definire il mio lavoro; non a caso utilizzo tantissimo i miei canali social per promuovere non solo le mie opere ma anche quelle degli altri, raccontandone spesso la storia.

4. Cosa fai per rendere visibile oggi la tua arte?

Per rendere visibile la mia arte utilizzo Facebook e Instagram, un pò come tutti, ma cerco sempre di non perdere il contatto con la parte meno virtuale di questo mestiere, fatto di mostre in luoghi reali e spesso molto suggestivi, visite negli atelier e dibattiti per mantenere vivo il dialogo artistico, non solo attraverso i social.

5. Quali sono le più importanti iniziative cui hai partecipato e quali progetti per l’immediato futuro?

Tra le iniziative a cui ho partecipato ci sono molti eventi legati al mondo della moda, in cui sono stata coinvolta anche per la mia collezione di t-shirts “Petra Art Collection” ispirata ai capolavori della Storia dell’Arte e ad alcuni miti contemporanei. Inoltre considero importanti le varie mostre collettive a cui ho partecipato, spesso su tematiche di attualità, rispetto a cui l’artista è chiamato ad esprimersi, oltre alle collaborazioni con alcune sedi museali, tra cui il MAVV (Wine Art Museum), il mondo del teatro e dell’editoria.

Tra i prossimi progetti, già in fase di lavorazione, ci sono delle belle iniziative, che riguardano il mondo dell’illustrazione e una mostra personale in primavera a Roma. Inoltre mi piacerebbe portare il mio lavoro all’estero, avendo avuto già qualche collaborazione in Italia con artisti americani apprezzati in tutto il mondo.

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