19 Aprile 2024

Il presepe vivente messo in scena a Bosco, è ritornato dopo circa undici anni di assenza

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di Caterina Guzzo

È stata Rosalia Colicigno, insegnante in pensione, a riproporlo, coinvolgendo tutta la comunità boschese, che ha accolto volentieri la proposta, partecipando attivamente e con passione alla rappresentazione. Ben interpretata e curata nei minimi particolari nel suggestivo borgo di Bosco, tra i vicoli e gli scorci che raccontano le origini della cittadina alle pendici del monte Bulgheria, ha preso vita la natività di Gesù.

Hanno presenziato all’evento, il sindaco e il vicesindaco del comune di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo e Pasquale Sorrentino. Anche il parroco di Bosco, don Giuseppe Marotta, ha mostrato entusiasmo nei confronti della raffigurazione cristiana, soprattutto per gli obiettivi profusi.

Il presepe vivente, è stato, infatti, un modo per far ripartire il senso di communitas.

A causa del Covid, il paese si era fermato. Non c’erano più rapporti umani, come è accaduto un po’ dappertutto. L’immagine regalata dalla rappresentazione è l’augurio di un anno nuovo, all’insegna della vita!

La maestra Rosalia Colicigno, ideatrice e regista dell’evento presepiale, commenta l’evento, quale successo dell’intera comunità di Bosco:

… un incanto di scenografia che naturalmente costruisce il set più adatto alle scene, alla maestria di mani che hanno cucito, inchiodato, impastato, tagliato, legato, posizionato, alla bravura degli “attori”, dal Bambino al cane ultimo entrato prepotentemente nella compagnia, che hanno messo l’anima in ogni respiro, in ogni parola, in ogni passo, anche quelli di danza, al sorriso e all’allegria dei più piccoli e di tutto il gruppo, alle voci, ai suoni, alla caparbietà, alla voglia di fare e di crescere sempre, all’amore per Bosco. Successo di pubblico e di critica…e questo basta! Grazie!”

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