20 Aprile 2024

Storie Italiane… “Il paesino di montagna che è rinato grazie alla birra”

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Dal web: www.vice.com

Un paesino montano ripopolatosi grazie ai giovani che hanno creduto in un sogno, un progetto, una storia italiana. Gli Antagonisti di Melle, in Piemonte, hanno usato tutto il loro orgoglio ‘muntagnin’ per far rinascere un paese con birra e gelati.

“Una lotta contro l’abbandono, a favore della montagna e dei suoi abitanti, combattuta a suon di birra, ravioles e gelati”

Se ti trovi in Piemonte e ti piacciono le montagne, ma soprattutto ti piace mangiare e bere, c’è un paese che dovrebbe diventare la tua prossima destinazione. Siamo in Valle Varaita, ai piedi del Monviso: è qui che si trova Melle, un piccolo paese di media montagna che negli ultimi anni ha visto crescere il numero dei suoi abitanti grazie alla birra.

La prima volta che sono stato a Melle era nel 2019, avevo attraversato a piedi tutto l’arco alpino con la spedizione Va’ Sentiero e in testa avevo mille domande sul presente e sul futuro delle montagne italiane. Quando mi sono imbattuto negli Antagonisti Brewers ho trovato l’esempio perfetto da raccontare per testimoniare che un cambiamento è possibile.

In Piemonte abbiamo camminato al confine con la Francia, lungo una serie di vallate disposte una accanto all’altra come libri su uno scaffale. Ogni valle ha una storia tutta sua. Ciò che le accomuna è un sano orgoglio “muntagnin”: la voglia di lottare contro la mentalità della grande, fagocitante, veloce e vicina pianura, che negli anni ha contribuito a svuotare le borgate montane. Quella degli Antagonisti è una lotta contro l’abbandono, una lotta a favore della montagna e dei suoi abitanti, combattuta pacificamente a suon di birra, ravioles, gelati, ospitalità e tanta allegria.

“Se tutti smettessimo di voler navigare in acque tranquille, il mondo sarebbe finalmente pieno di pirati. Noi siamo gli antieroi. Noi siamo gli anticonformisti.” Ad accendere la miccia dell’avventura degli Antagonisti sono stati Fabio Ferrua ed Enrico Ponza, originari della valle che, come molti coetanei, sono stati attratti dalla città. A Torino, Fabio ed Enrico lavoravano come mastri birrai (La Piazza e Soramalà). Dopo un viaggio formativo tra i birrifici del Belgio sono rientrati in Italia pieni di idee e sapori nuovi, e hanno deciso di creare un prodotto che rispecchiasse i loro gusti. È così che è nata la Bulan, una saison, tipica birra belga chiara ad alta fermentazione.  Fabio ed Enrico non avevano uno stabilimento proprio per dare vita alla loro prima birra, perciò si sono appoggiati alle brasserie amiche in cui lavoravano. Il loro progetto aveva però bisogno di un luogo stabile in cui evolversi liberamente. Quale luogo migliore se non quella stretta e lunga valle ai piedi del Monviso, quella che avevano lasciato anni prima. Nel 2012 l’apertura del “birroschio” a Melle, un chioschetto dove hanno cominciato a vendere la loro prima birra durante i weekend estivi, è stata la scintilla che ha acceso l’universo degli Antagonisti.  “Tutti ti dicono di stare con i piedi per terra, di non sognare a occhi aperti e di vivere la vita con razionalità. Prima sei troppo giovane per farlo, poi sei troppo vecchio per cambiare tutto,” mi dicono. “Ti sei mai chiesto perché? Perché se tutti smettessimo di voler navigare in acque tranquille, il mondo sarebbe finalmente pieno di pirati. Noi siamo gli antieroi. Noi siamo gli anticonformisti. Noi siamo gli antipatici. Noi siamo gli Antagonisti”. Il motto degli Antagonisti è divenuto subito una filosofia d’impresa che, dopo il successo della seconda stagione estiva (segnata dall’arrivo della Armaros, ambrata Amber Ale), ha spinto i due ragazzi a sognare ancora più in là e acquistare una delle tante case abbandonate del borgo. Con un lavoro da formiche (il nome “Antagonisti” è anche un gioco di parole con il termine inglese ant, “formica”), hanno realizzato il brew pub che pian piano si è ampliato fino a diventare l’Officina Antagonisti: un ristorante dove assieme alle birre si possono assaggiare ricette che saltellano dalla tradizione locale alla sperimentazione, sempre lungo la linea tesa di prodotti stagionali offerti dal territorio e dalle realtà amiche che, man mano hanno cominciato a fiorire in tutta la vallata. Negli anni gli Antagonisti hanno sfornato nuove  birre. La 21, una summer ale che ricorda il giorno dell’apertura dell’Officina; la Honey Ale caratterizzata dal Miele di Tiglio prodotto a Melle dalla Mieleria Garnero; la Love Declaration, una indian pale dal retrogusto amarognolo e avvolgente; oppure la Hops Declaration, appena premiata dalla “Guida alle birre d’Italia” di Slow Food, una white Ipa in cui sono esaltati i gusti dei luppoli di Hopera di Busca. Soprattutto, ed è questa la notizia più bella, sono aumentati le ragazze e i ragazzi che credono nella causa degli Antagonisti e hanno trovato in Melle il luogo ideale in cui vivere e lavorare.

“Se quel giorno le vacche faranno meno latte, il gelato finirà prima: amen”

A comporre oggi la squadra di queste operose formiche sono una quindicina di giovani che si muovono sinergicamente, ognuno con i suoi compiti ma tutti pronti a coprire le mansioni vacanti, un balletto realizzato ad arte, frutto di un lavoro certosino di team building che vede Enrico a dirigere la progettazione e Fabio la fase operativa.

L’Officina è diventata in poco tempo un porto di ritrovo per “pirati di montagna”. Tra questi c’è il cuoco Yuri Chiotti che, dopo aver lasciato il ristorante stellato Antiche Contrade di Cuneo, ha deciso di tornare nella sua Valle Varaita per aprire il ristorante Reis – Cibo libero di montagna. Due realtà così affini non potevano che collaborare e infatti, nel giro di poco tempo, Enrico, Fabio e Yuri aprono insieme Fioca (che in piemontese significa “neve”): un bar gelateria divenuto il centro pulsante del paese dove giovani nuovi arrivati e vecchi locals si intrecciano. Un gelato di montagna dai gusti indigeni come il sambuco, o il fieno, realizzato valorizzando le produzioni locali con un approccio sostenibile e ponderato: “se quel giorno le vacche faranno meno latte, il gelato finirà prima: amen”. Aldilà della deliziosa offerta gastronomica (in questo periodo fioccano favolose focacce), questo bar è un presidio per un borgo che pochi anni fa contava soltanto un ufficio postale, un tabaccaio, un forno e un alimentari.

“Il Tomino di Melle è alla base di un piatto simbolo dell’Officina: patate, tomino e aioli”

Grazie alla vitalità degli Antagonisti sono sorte altre attività: un altro bar, un b&b, un ristorante – in un paesino di duecento abitanti non è affatto una cosa da poco. Tra gli epigoni degli Antagonisti c’è anche il progetto “Cresco”, ideato da Lorenzo Barra – ex cuoco dell’Officina. “Cresco” è una CSA (Comunità di Supporto all’Agricoltura): una rete di orti che ha ripreso terreni abbandonati per coltivarli e così ripristinare la biodiversità laddove un tempo regnava la monocoltura.

Una rete di produttori è cresciuta attorno alla realtà degli Antagonisti, tra cui quelli del Tomino di Melle: formaggio nato a metà dell’Ottocento proprio in questo borgo, dove si teneva un grande mercato, allo scopo di utilizzare il latte avanzato dalla produzione del burro – che un tempo era l’alimento principale derivante dalla trasformazione del latte. La tradizione del tomino si stava perdendo ma, anche grazie al lavoro degli Antagonisti che hanno spinto per la creazione del presidio Slow Food, oggi diverse piccole aziende sono tornate alla produzione a latte crudo richiesta dal disciplinare, che valorizza appieno questo straordinario prodotto. Il Tomino di Melle è alla base di un piatto simbolo dell’Officina: patate, tomino e aioli. “In due è amore, in tre una festa! Un’orgia di sapore”, cita una delle loro t-shirt più iconiche. d arricchire l’impresa orizzontale degli Antagonisti c’è l’ostello “Antagonisti Dream Factory”. La vecchia scuola del paese è stata arredata con materiali di recupero e trasformata in una struttura ricettiva dinamica e accogliente: una location pronta a ospitare turisti o nomadi digitali in cerca di un’oasi di pace dove lavorare in smart working.

Oltre all’ostello, di fronte al ristorante si trova Melle e una notte, una soluzione più intima dove si può sperimentare anche l’ebbrezza di una sauna… alla birra. Tra le tante le tante experience proposte, c’è il laboratorio di ravioles: gnocchi di patate dalla forma allungata che vengono conditi con panna, parmigiano e del burro nocciolato. Non bastasse, a questa sfilza di geniali trovate imprenditoriali si aggiunge  il progetto di “Orti Antagonisti”, che oggi sopperisce quasi totalmente al bisogno di verdure dell’Officina e del bar Fioca. 

“Dieci ragazzi che in pochissimi anni si trasferiscono a vivere in un paesino di duecento abitanti è un incremento epocale”

Il valore aggiunto degli Antagonisti è quello di una squadra affiatata, che sta dando vita a qualcosa di unico, la cui energia ti arriva non appena varchi le porte dell’Officina, di Fioca o dell’Ostello. Dieci ragazzi che in pochissimi anni si trasferiscono a vivere in un paesino di duecento abitanti è un incremento epocale in decenni di incontrastato spopolamento. Un esempio di come la montagna sia un luogo di possibilità in cui potersi riconnettere alla natura e al contempo dare sostanza ai propri sogni.

Il tutto raccontato in maniera decisamente coinvolgente grazie anche alla straordinaria energia di Giuliana Radosta, addetta alla comunicazione: anche questo è un segno di quanto contemporaneo sappia essere questo progetto.  Ormai sono passati dieci anni dall’estate in cui Fabio ed Enrico hanno cominciato a vendere la loro prima birra in un chioschetto davanti alla chiesa di Melle. Molte cose sono cambiate, ma non certo la voglia di sognare, di osare anche. Se ti trovi in Piemonte, fa’ una deviazione verso questa piccola valle. Quest’anno i ragazzi celebrano i loro primi dieci anni di attività, un’occasione in più per brindare insieme. Lunga vita agli Antagonisti!

P.s: se siete troppo lontani, sul sito degli Antagonisti di Melle trovate anche l’e-commerce delle loro fantastiche birre. Le hanno pensate proprio tutte.

Va’ sentiero è un progetto sperimentale di documentazione del Sentiero Italia, l’alta Via più lunga al mondo. Da maggio 2019 un team di ragazzi e ragazze sta percorrendo a piedi tutte le montagne italiane, fotografando, filmando e raccontando i paesaggi, i territori e le persone che vivono lungo la spina dorsale del nostro paese. Guida digitale vasentiero.org (Facebook e Instagram)

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