22 Giugno 2024

30 ottobre 1890 (132 anni fa)

Inaugurato il Gambrinus: Artisti, scultori, letterati e altri amici. È lo speciale pubblico che ammirò per la prima volta le salette del Gran Caffè Gambrinus, inaugurato a Napoli il 30 ottobre del 1890. Lo spettacolo di marmi, specchi, stucchi, bassorilievi, dipinti e dorature lasciò a bocca aperta anche il grande pittore Domenico Morelli.
La realizzazione di quest’opera fu possibile grazie all’opera di un prezioso mecenate, cioè dell’imprenditore Mariano Vacca. Quest’ultimo presentò all’amministrazione di allora la richiesta di concessione dei locali del vecchio Gran Caffè, che affacciavano su Piazza Trieste e Trento e Piazza Plebiscito.

La sua idea era di realizzare un elegante caffè concerto, che fungesse da salotto culturale della città, e per questo mise sul piatto 120mila lire da investire. Dopo una gara pubblica andata deserta, ottenne in fitto il locale per nove anni e per la sua ristrutturazione incaricò un allievo del pittore Morelli: l’ingegnere Antonio Curri, docente di Architettura nella Real Università di Napoli e professore onorario dell’Istituto di Belle Arti.
Il Curri a sua volta chiamò a raccolta un’equipe di scultori e pittori, che in sei mesi diedero vita a quella che per decenni rappresentò l’unica vera galleria d’arte contemporanea del capoluogo campano. Realizzato in stile liberty, il nuovo locale prese il nome di Gambrinus (dal nome del leggendario Re delle Fiandre, cui è attribuita l’invenzione della birra) aggiunta alla vecchia dicitura di “Gran Caffè”.


Qui tra un caffè e una birra presero posto le più illustri personalità della società italiana ed europea. Reali, politici e diplomatici, accanto a letterati del calibro di Benedetto Croce, Gabriele D’Annunzio e Oscar Wilde; senza dimenticare la celebre scrittrice e giornalista Matilde Serao, che in queste stanze prendeva spunto per i suoi temuti mosconi.
Annoverato tra i più importanti caffè storici d’Europa, il Gambrinus è tuttora un luogo simbolo della città e una tappa obbligata per personalità illustri e turisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *