21 Giugno 2024

Redazione dal web

La ricerca dell’autore parte da un preciso intento che è quello di fare chiarezza sui meccanismi che regolano il vivere dell’uomo nei contesti in cui si sviluppa la sua socialità, compromettendo per inseguire falsi miti quali il profitto, la rendita, in termini di scambi libertà-potere, benessere a tutti i costi, la vera essenza dell’uomo.

“La società dei consumatori risulta essere disaggregante facendo dell’uomo una monade isolata inserito in gruppi con legami deboli e sconnessi ove l’individuo è alla continua ricerca del sé avendolo perennemente smarrito…”

I rapporti che regolano la socialità, suggerisce l’autore, non possono eludere l’individuo, che se non ben strutturato ed educato nei suoi convincimenti d’azione sociale, lo porteranno a fraintendere il ruolo che dovrà assumere nel contesto comunitario in cui dovrà agire rischiando l’omologazione a concetti prepensati,per manipolarlo ai fini di logiche vantaggiose per le élites di mercato e/o politico-affaristico, dai gruppi di potere finanziario.

L’allarme di una involuzione sociale, prospettata alle masse dal pensiero nichilista che sta attraversando i nostri tempi, è un imperativo concettuale che bisogna con urgenza sottoporre al vaglio del pensiero critico, le false notizie, i messaggi politici confusionari, le paranoie complottiste, volutamente indirizzano verso un magma indistinto e caotico gli individui, i quali privati della peculiare originalità che dovrebbe contraddistinguerli tali, ossia il pensare, disorientati si affidano a modelli sociali precostituiti ad arte, per indirizzarli all’omologazione e, la tecnica, diventa strumento di modulazione e orientamento delle masse, poiché finalizzata all’annientamento dell’uomo lo priva, con l’illusione dell’ausilio, della capacità di non percepirla più come il mezzo ma come il fine. (Tratto dalla prefazione di Gianluigi Pagliaro)

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