13 Aprile 2024

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Squilli di tromba e rulli di tamburi alla notizia che fra due anni l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi sarà aperto al traffico aereo nazionale e, forse, internazionale. Chi esulta per il “miracolo” non tiene in nessun conto che si perdono tre stagioni turistiche 2022-2023-2024.

E’ legittimo chiedersi quali eventi innovativi potranno verificarsi nel settore del trasporto aereo nei paesi europei direttamente nostri concorfenti come la Francia, la Germania, la Spagna.

Nessuno accenno finora e’ stato fatto sulla logistica che dovrà necessariamente interessare l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi come, per fare solo un esempio, la costruzione del secondo binario della metropolitana con prolungamento fino all’aeroporto

All’interno degli aeroporti anche delle dimensioni di quello che più da vicino ci interessa c’è il terziario per lo shopping. Nell’area esterna sono stati costruiti alberghi, supermercati in attuazione di un piano di investimenti e di gare pubbliche anche in questo comparto nessun riferimento

Si è, tra l’altro, enfatizzato il trasporto aereo dei prodotti della terra e soprattutto caseari ma non si tiene in alcuna considerazione che il trasporto su gomma è concorrenziale e che il prodotto in genere parte nel pomeriggio e alle prime luci dell’alba è sui mercati del nord Italia

Certamente il paragone non può reggere per gli scali soprattutto del nord Europa ma per queste destinazioni è da tener presente, ad esempio, gli aeroporti di Bari che recentemente ha subito un processo di grande rinnovamento e di Lamezia in Calabria

Indubbiamente, l’agricoltura che si pratica su larga scala nella vasta area esterna all’aeroporto e che interessa i comuni di Pontecagnano Faiano e di Bellizzi non potrà coesistere con l’emissione dei gas degli aerei in arrivo e in partenza

Nessuno poi ha riferito cosa pensa l’associazione piloti sulla traiettoria da seguire obbligatoriamente relativamente l’atterraggio e al decollo degli aerei

La frase “solo i paracarri non cambiano idea” assolve un politico di rango che qualche anno fa affermò che sarebbe stato utile chiudere per sempre l’aereoporto e trasformare la pista in un terreno per la produzione dei cavoli

Oggi è il maggior sostenitore dell’apertura ai voli dell’Aeroporto la frase aveva ragione d’essere nello spreco del denaro pubblico.

Sarebbe interessante sapere quanto è costato finora l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi alle casse dello Stato

di Enzo Todaro

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