21 Aprile 2024

L’antica villa Nesci di Palizzi Marina, una bellezza tutta da recuperare realizzando un albergo

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Sulla costa ionica di Reggio Calabria, un antico palazzo del primo Novecento sarà al centro della nuova progettualità di Alberta Nesci, titolare della Cantina di famiglia e diretta discendente della famiglia del barone Francesco che nel Seicento arrivò in Calabria dalla Sicilia

Guarda al mare Ionio da oltre un secolo, l’antica Villa della famiglia Nesci costruita nel primo Novecento a Palizzi Marina sulla costa di Reggio Calabria. Oggi essa ricade alla fine del lungomare più corto d’Italia, caratteristico del comune ionico, e pur nel suo stato di decadenza emana il fascino di un antico splendore. Di questo palazzo, la cui bellezza sfida la fatiscenza, si sta immaginando un recupero e una valorizzazione in chiave turistica.

Turismo a Palizzi

«Mi piacerebbe molto realizzare un albergo, ripristinando la bellezza del palazzo che certamente questo territorio meraviglioso merita. Quindi certamente mi piacerebbe tanto realizzare una struttura capace di rilanciare anche il turismo e di contribuire alla crescita e allo sviluppo di Palizzi e della Calabria». Questa è la visione che Alberta Nesci ha dell’antica villa di famiglia, che fu per pochissimo tempo un’abitazione. In essa la storia convive con le prospettive future.

Anche distilleria di gelsomini

«Risalente ai primi del Novecento, questo palazzo è stato abitato solo per 15 giorni, dal momento che in tempo di guerra, vivere sul fronte mare non era sicuro. Fu quindi lasciata e poi ripopolata al momento di diventare negli anni Sessanta-Settanta una distilleria per l’essenza dei gelsomini che venivano raccolti dalle donne nei campi disseminati lungo la costa ionica. Adesso noi immaginiamo di riqualificarla e di inserirla in un contesto nuovo, consapevoli della priorità di eseguire un restauro conservativo del palazzo, per salvaguardarne la struttura antica. Gli investimenti sarebbero ingenti e stiamo, dunque, valutando diverse alternative. La prospettiva di un recupero non è, dunque, vicina ma certamente non è lontanissima», sottolinea Alberta, oggi alla guida della Cantina Nesci di Palizzi.

Palizzi, terra del vino

Nata a Reggio Calabria, ha voluto seguire le orme del padre, Francesco Saverio Nesci, agronomo e docente alla facoltà di Agraria a Reggio Calabria, mancato lo scorso anno. Suo padre era diretto discendente della nobile famiglia che nel Seicento dalla Sicilia approdò a Palizzi, sulla costa calabrese, per poi spostarsi a Reggio e a Pellaro. Egli credeva in questa terra e aveva investito molto a Palizzi, terra del vino.

«Il progetto di mio padre in questa terra abbracciava vigneti, bergamotteti, uliveti e altro. Un giorno riunì me e le mie sorelle per chiedere chi volesse proseguire quanto da lui avviato, concludendo la filiera produttiva del vino e non solo. Io scelsi di farlo».

La scelta di tornare e di restare

Per questo Alberta Nesci ha scelto di tornare e di restare qui a spendere energie, esperienze e quei saperidi economia e di enologia raccolti nei suoi anni fuori dalla Calabria. Ha raccolto il testimone di suo padre Francesco Saverio e oggi è alla guida della Cantina di famiglia a Palizzi, che ha sede proprio accanto alla Villa. Pur misurandosi ogni giorno con le difficoltà, conserva un grande entusiasmo e l’intenso desiderio di contribuire alla crescita di Palizzi e della Calabria, per lei una terra dal grande potenziale

«Sposare il progetto di mio padre e seguirlo mi ha fatto crescere professionalmente e mi ha fatto appassionare profondamente a questa terra e al desiderio di vederla crescere. Sono molto felice di averlo fatto. Tornassi indietro, lo farei prima», conclude sorridendo, Alberta Nesci, mentre accanto a lei la Villa, che presto entrerà a far parte di un disegno ampio di sviluppo, non smette di essere essa stessa un prezioso pezzo della Storia sua e di questa terra.

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