15 Ottobre 2026

“Ospedale dell’Immacolata di Sapri”: Appello alla Mobilitazione Straordinaria dal Comitato di Lotta

0
Ospedale dell'Immacolata di Sapri Appello alla Mobilitazione Straordinaria dal Comitato di Lotta

Foto Giulio MAGURNO

COMITATO DI LOTTA DELL’OSPEDALE DI SAPRI: Dichiarazione ufficiale e Appello alla Mobilitazione Straordinaria

A seguito della sentenza n. 5279/2026 del TAR Campania, pubblicata in data 21 settembre 2026, il Comitato di Lotta si è riunito d’urgenza in un’affollata e partecipe assemblea pubblica presso l’aula consiliare del Comune di Sapri lo scorso 23 settembre 2026.
Con voce ferma, unanime e priva di esitazioni, l’assemblea ha proclamato lo STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE dell’intero territorio fino alla completa e definitiva risoluzione del problema e alla riapertura in piena sicurezza del nostro Punto Nascita e dell’intera struttura ospedaliera!
Basta con i tecnicismi di comodo, basta con le giustificazioni contabili e con l’alibi del Piano di Rientro!
Oggi cade definitivamente ogni velo: la chiusura del Punto Nascita del Presidio Ospedaliero “Immacolata” di Sapri non è più in alcun modo una scelta di carattere tecnico-normativo, né una decisione vincolata da paletti o vincoli economici legati al Piano di Rientro dal disavanzo sanitario.
La Campania è fuori dal Piano di Rientro ed è rientrata nel regime di gestione ordinaria! Non esistono più scuse formali o diktat ministeriali irrevocabili che possano ingabbiare la volontà delle istituzioni. Oggi il mantenimento del Punto Nascita di Sapri è una scelta puramente e squisitamente POLITICA!
Chi ha il potere di decidere deve assumersi di fronte al popolo la responsabilità storica delle proprie azioni:

  • Avere o non avere un luogo dove nascere nel Golfo di Policastro è una scelta
    politica!
  • Difendere i territori disagiati ed evitare lo spopolamento è una scelta politica!
  • Applicare gli strumenti organizzativi già previsti per garantire la sicurezza e
    la continuità del servizio è una scelta politica!

La Regione e il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario n. 71 hanno il dovere di attuare soluzioni definitive e concrete.

LE SOLUZIONI ESISTONO: LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO NASCITA

Le soluzioni organizzative esistono e sono chiaramente contemplate dal quadro normativo vigente, a partire dall’Accordo Stato-Regioni.
È sufficiente applicare con coraggio e determinazione la Riorganizzazione del Percorso Nascita, valorizzando l’integrazione di rete e il collegamento funzionale tra presidi ospedalieri — come quello già strutturato con l’ospedale di Vallo della Lucania — garantendo la gestione dei parti e la guardia attiva H24 per le emergenze ostetriche in loco.
La sicurezza clinica e il diritto di nascere nella propria terra non sono principi in contrasto: si possono e si DEVONO coniugare attraverso una governance clinica integrata, la rotazione del personale e l’adeguamento dei servizi. Farlo è
solo questione di volontà istituzionale!

Non da ultimo, la Legge Regionale n. 11 del 22 luglio 2025, votata all’unanimità dall’intero Consiglio Regionale, ha riconosciuto i comuni di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese tra le zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari.
Il diritto alla salute non è una voce di bilancio, non è un algoritmo e non può essere sacrificato sull’altare di freddi conteggi numerici!
L’Articolo 32 della Costituzione Italiana definisce la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Calpestare questo diritto nelle aree interne e periferiche significa creare cittadini di serie B, costringendo
donne incinte e famiglie a viaggi della speranza di oltre un’ora su strade tortuose e precarie solo per dare alla luce una vita!
Tutto ciò non è solo giuridicamente inaccettabile: è moralmente intollerabile. È una ferita aperta alla dignità umana e alla coesione sociale di un’intera comunità che non intende assistere inerte allo smantellamento dei propri presidi salvavita.
La sentenza del TAR non spegne la nostra protesta; al contrario, la ravviva e la rende ancora più intransigente.

Il Comitato di Lotta dell’Ospedale di Sapri non indietreggerà di un millimetro. L’intera comunità è pronta a spingere la protesta fino alle sue estreme conseguenze: se il Punto Nascita dovesse continuare a versare ancora nell’incertezza, non si esclude l’indizione di uno SCIOPERO GENERALE sulla Sanità di tutto il territorio cilentano. Bloccheremo le attività, incroceremo le braccia e continueremo a sollecitare in modo perentorio la politica regionale sul tema della Sanità.
Finché non vedremo atti concreti e deliberazioni ufficiali che restituiscano al Presidio “Immacolata” il suo Punto Nascita e la dignità che merita, la nostra mobilitazione continuerà in ogni sede, nelle piazze e nelle istituzioni.

IL PUNTO NASCITA DI SAPRI NON SI TOCCA!
LA SALUTE È UN DIRITTO COSTITUZIONALE, NON UN PRIVILEGIO!
LO STATO DI AGITAZIONE CONTINUA!


Sapri lì, 28 settembre 2026 Il Comitato di Lotta dell’Ospedale di Sapri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *