15 Ottobre 2026

Cirò Marina: “radici e futuro” su dimensionamento scolastico

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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO -  CIRÒ MARINA PERDE, LA POLITICA TACE

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO – CIRÒ MARINA PERDE, LA POLITICA TACE

Radici e Futuro  «Mentre Melissa conquista una sede dirigenziale accorpante, Cirò Marina non recupera l’autonomia perduta. Chi rappresenta la nostra città spieghi cosa ha fatto per difenderla»

Apprendiamo dai social la notizia relativa al nuovo Piano di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa per il biennio 2027/2028, approvato dal Consiglio provinciale di Crotone e destinato ora al successivo passaggio regionale.

Tra le scelte annunciate vi è quella che riguarda Melissa, individuata quale sede dirigenziale accorpante, con l’allocazione di una sede dirigenziale e amministrativa. È una buona notizia per Melissa. E vogliamo dirlo a chiari lettere  perché  quando un territorio riesce a difendere i propri servizi e a rafforzare la propria presenza istituzionale, è giusto riconoscerne il risultato.

Ma proprio questa notizia riapre inevitabilmente una questione che Radici e Futuro aveva già sollevato pubblicamente durante la campagna elettorale.

Cirò Marina aveva due autonomie scolastiche. Oggi ne ha una. Prima dell’accorpamento, gli Istituti Comprensivi Casopero e Filottete contavano complessivamente circa 1.377 alunni. Non stiamo parlando, dunque, di una piccola realtà scolastica. Stiamo parlando di una delle comunità più importanti del territorio, che aveva una propria storia scolastica, due autonomie, due strutture organizzative e tutte le ragioni per pretendere che quel patrimonio istituzionale venisse difeso.

Due anni fa, invece, Cirò Marina ha perso una delle sue autonomie. E perdere un’autonomia scolastica non significa semplicemente cambiare il nome su una targa. Significa perdere una struttura dirigenziale e amministrativa, funzioni, posti di lavoro, capacità organizzativa e decisionale. Significa concentrare su un’unica autonomia una realtà scolastica molto più vasta e ridurre gli spazi attraverso i quali costruire un’offerta formativa sempre più articolata e aderente alle esigenze del territorio.

Oggi, davanti al nuovo Piano provinciale, la domanda diventa ancora più difficile da eludere: perché Cirò Marina non ha recuperato ciò che ha perso? Ci saremmo aspettati che, in occasione della predisposizione e della discussione del nuovo dimensionamento, i rappresentanti istituzionali della nostra città ponessero con forza la questione del ripristino delle due autonomie.

Ci saremmo aspettati una proposta. Una battaglia istituzionale. Un confronto pubblico. Una posizione netta. Non ne abbiamo avuto conoscenza.

E mentre Cirò Marina continua ad avere un’unica autonomia, Melissa ottiene il riconoscimento di sede dirigenziale accorpante. Non contestiamo Melissa. Semmai prendiamo Melissa ad esempio. Perché quando un territorio difende i propri interessi, la politica sta semplicemente facendo il proprio mestiere.

La domanda riguarda noi. Perché Cirò Marina non è riuscita a fare altrettanto? E soprattutto: dov’erano e cosa hanno fatto i nostri rappresentanti nelle istituzioni provinciali? Cirò Marina esprime un consigliere provinciale, Ferdinando Alfì, che ricopre anche un ruolo politico nell’Amministrazione comunale.

Per questo chiediamo pubblicamente al consigliere Alfì di spiegare alla città quale posizione abbia assunto in occasione della predisposizione e dell’approvazione del nuovo Piano. Quali iniziative abbia promosso per chiedere il ripristino delle due autonomie scolastiche. Quali proposte abbia presentato. Quali interlocuzioni abbia avuto con gli organi provinciali e regionali. Quali atti abbia prodotto o sostenuto. E, soprattutto, quale risultato abbia cercato di ottenere per Cirò Marina.

Chiediamo che venga detto e documentato ciò che è stato fatto. Perché i cittadini hanno diritto di saperlo. Era esattamente la domanda che Radici e Futuro aveva posto durante la campagna elettorale: chi ha difeso davvero le scuole di Cirò Marina? Oggi quella domanda ritorna. E pesa molto di più.

La normativa sul dimensionamento scolastico riguarda tutti. Ma le norme, da sole, non spiegano perché alcuni territori riescano a difendere o rafforzare il proprio ruolo e altri arretrino.

La differenza la fanno anche la capacità politica, la rappresentanza istituzionale, la tempestività delle proposte e la determinazione con cui un territorio viene difeso nelle sedi nelle quali si assumono le decisioni. Ed è su questo che chiediamo spiegazioni congrue.

Sia chiaro anche un altro punto. Cirò Marina ha la fortuna di avere oggi una dirigente scolastica espressione del territorio che sta svolgendo il proprio incarico con professionalità, competenza, dedizione e autentico senso di appartenenza alla comunità.

Il nostro riconoscimento nei suoi confronti è pieno. Ma proprio per questo i due piani non devono essere confusi. La qualità e l’impegno di chi oggi dirige l’Istituto non possono diventare l’alibi per evitare una domanda eminentemente politica e istituzionale: quale ruolo vogliamo che Cirò Marina abbia nel sistema scolastico provinciale e regionale dei prossimi anni?

Perché la scuola non può essere difesa soltanto attraverso la buona volontà e la capacità delle persone. La scuola deve essere difesa anche dalle istituzioni. Gli altri territori fanno squadra, costruiscono proposte, rivendicano risultati. Cirò Marina troppo spesso sembra arrivare quando le decisioni sono già state prese.

E questo non possiamo più permettercelo. Non servono passerelle. Non servono slogan. Non servono dichiarazioni quando ormai tutto è deciso. Serve una battaglia istituzionale vera, quando e dove le decisioni vengono assunte.

Una comunità che rinuncia progressivamente a difendere i propri servizi, le proprie strutture, le proprie funzioni e le proprie opportunità rischia inevitabilmente di diventare più debole e più marginale. Cirò Marina non può permetterselo.

Per questo Radici e Futuro – Organizzazione Politica, presente in Consiglio comunale con il proprio gruppo consiliare, chiede che venga spiegato pubblicamente quale percorso abbia condotto all’attuale proposta di dimensionamento e quali iniziative siano state assunte per valutare il ripristino della seconda autonomia scolastica di Cirò Marina.

Lo chiediamo alla politica comunale. Lo chiediamo ai rappresentanti della città in Provincia. E lo chiederemo nelle sedi istituzionali competenti. Perché questa non è una battaglia di parte. È una battaglia per Cirò Marina.

E se oggi Melissa può legittimamente guardare con soddisfazione al risultato ottenuto, Cirò Marina ha altrettanto legittimamente il diritto di domandare: perché noi abbiamo perso un’autonomia e cosa è stato fatto, concretamente, per riconquistarla? A questa domanda pretendiamo una risposta.

Nel frattempo, all’inizio di un nuovo anno scolastico, rivolgiamo alla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Casopero-Filottete il nostro ringraziamento per il lavoro svolto, per la professionalità e per l’impegno quotidianamente messi al servizio della comunità scolastica e della città, insieme all’augurio sincero di buon lavoro per l’anno che comincia.

Agli studenti e alle loro famiglie, al personale docente e non docente, rivolgiamo il nostro più sentito augurio di un buon anno scolastico. Perché al di là dei piani, dei numeri e delle decisioni amministrative, la scuola rimane il luogo nel quale una comunità costruisce il proprio futuro.

E il futuro di Cirò Marina va difeso. Non raccontato.

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