15 Ottobre 2026

Svolta social dopo la sentenza Usa che condanna Meta (Facebook – Instagram)

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Svolta social dopo la sentenza Usa che condanna Meta (Facebook - Instagram)

Gianfranco CAPUTO

Accordo per il patteggiamento nel processo contro Meta negli Stati Uniti.

Il colosso di Mark Zuckerberg, accusato di aver progettato deliberatamente Facebook e Instagram per creare dipendenza negli adolescenti, ha discusso con i procuratori generali di 29 stati americani la possibilità di trovare un’intesa che è stata raggiunta: Meta ha accettato il pagamento di 16,68 miliardi di dollari come parte dell’accordo che risolve così tutte le rivendicazioni degli Stati americani, sia nei tribunali federali che nei tribunali statali di tutto il Paese.

▪️ Cosa prevede l’accordo?

– L’accordo prevede per gli under 18 un limite predefinito cumulativo di due ore al giorno su Facebook e Instagram, modificabile con il consenso dei genitori;

– blocco notturno tra mezzanotte e le sei; notifiche silenziate durante l’orario scolastico dalle 8 alle 15;

– avvisi dopo periodi prolungati di utilizzo. Spariscono inoltre per i minorenni il conteggio visibile dei like e alcuni filtri legati alla chirurgia estetica.

Dovrà essere disponibile anche un feed non personalizzato. E Meta dovrà rafforzare i sistemi per capire se dietro un account dichiarato adulto si nasconde in realtà un adolescente.

▪️ E in Europa?

L’Unione Europea stava già percorrendo la stessa strada, ma attraverso il Digital Services Act. Il 10 luglio la Commissione europea ha comunicato una conclusione preliminare pesantissima: Facebook e Instagram potrebbero violare il DSA proprio per il loro «addictive design». Nel mirino ci sono infinite scroll, autoplay, notifiche push e sistemi di raccomandazione fortemente personalizzati. Non sono dettagli dell’interfaccia: sono il motore dell’engagement e quindi una parte del motore economico dei social. Secondo Bruxelles, Meta non avrebbe valutato e mitigato adeguatamente i rischi che questi strumenti comportano per il benessere fisico e mentale degli utenti, compresi minori e persone vulnerabili.

Europa e Stati Uniti stanno quindi arrivando allo stesso punto da due direzioni opposte. Negli Usa sono state le cause civili e i procuratori generali a costringere Meta al tavolo.

Nell’Unione europea è la regolazione preventiva del DSA a chiedere alle piattaforme di valutare e ridurre i rischi sistemici.

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