SVIMAR: il cinema motore di PIL per il Mezzogiorno
Il progetto “Il Vento della Libertà” punta a fermare lo spopolamento e dare un futuro ai giovani

SALERNO – Si è tenuta nella mattinata del 20 Luglio 2026, nella Sala Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino a Salerno, l’attesa conferenza stampa di presentazione del progetto cinematografico “Il Vento della Libertà”, l’opera audiovisiva tratta dall’omonimo romanzo firmato dallo scrittore Giovanni Maio e dedicata ai Moti del Cilento del 1828.
Un evento di alto profilo istituzionale e culturale, promosso dal Delegato alla Cultura della Provincia Giovanni De Simone, che ha visto una folta partecipazione di amministratori locali, sindaci del territorio e addetti ai lavori.


Con la partecipazione e l’intervento della portavoce della SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne d’Italia), Carmen De Rosa, che ha aperto il suo intervento portando i saluti del Presidente Giacomo Rosa – impossibilitato a intervenire perché all’estero ma fortemente vicino all’iniziativa – e dell’intera compagine associativa. Da sempre in prima linea nella lotta allo spopolamento, nello sviluppo infrastrutturale e nelle missioni di solidarietà, la SVIMAR ha posto l’accento sulla necessità di unire la riscoperta identitaria alla crescita economica concreta.
Nel corso dell’incontro, la portavoce della SVIMAR ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro alle istituzioni: non basta affidarsi alla sola narrazione romantica o alla bellezza paesaggistica per risollevare le sorti del Sud.


“Negli ultimi anni il Sud è al centro di una narrazione affettuosa, ma rischiamo il paradosso di trasformare le nostre terre in luoghi che vivono solo di racconto e nostalgia – ha dichiarato Carmen De Rosa –. La verità è che non possiamo accettare la normalizzazione dello spopolamento. Se raccontiamo una terra viva, dobbiamo renderla vivibile. La cultura e il cinema devono fungere da apripista per attrarre infrastrutture, potenziare la sanità territoriale e migliorare i collegamenti. Restare, per i nostri giovani, non deve mai essere un atto di sacrificio, ma la prima e migliore scelta possibile.”
La SVIMAR ha poi ribadito la valenza industriale e produttiva della cultura per incrementare la produttività dei territori fragili: “Sosteniamo “Il Vento della Libertà” non solo per la sua altissima valenza culturale e storica – ha aggiunto la portavoce –, ma perché il cinema non è mai solo intrattenimento o una bella cartolina: è industria, è lavoro, è PIL. Portare una grande produzione cinematografica e televisiva nel Cilento significa attivare maestranze, coinvolgere le imprese locali e creare occupazione concreta. Per noi della SVIMAR la cultura deve essere il primo tassello per rimettere in moto l’economia, incrementare la produttività e dare nuovo slancio alle aree interne.”
Rivolgendosi poi direttamente ai sindaci e agli amministratori presenti, definiti «le vere guide strategiche del territorio», la portavoce ha concluso invitando a fare squadra:
“Investire oggi su iniziative come questa fiction significa avere una visione lungimirante per le proprie comunità. Il grande entusiasmo dei giovani ai provini dimostra che c’è energia e voglia di esserci: sta a noi trasformare questa visibilità mediatica in un motore per il presente.”
L’incontro è entrato nel vivo grazie al ruolo centrale della produzione e dell’opera letteraria: un plauso particolare è andato alla produttrice e regista Marta Bifano (alla guida della Loups Garoux di Roma e già insignita nel 2022 del riconoscimento come Miglior Regista Europea) e alla sceneggiatrice Francesca Pedrazza Gorlero, che insieme all’autore Giovanni Maio – le cui pagine hanno dato vita al progetto – hanno illustrato il doppio formato (lungometraggio e serie TV) pensato per portare la storia del Cilento sui mercati globali.
La conferenza ha registrato una ricca e qualificata presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui un particolare risalto va alla partecipazione in rappresentanza del Vallo di Diano del sindaco di Polla, Massimo Loviso, e per il Cilento della sindaca di Gioi, Maria Teresa Scarpa, la consigliera Comunale Anna Ferrentino
Insieme a numerosi altri primi cittadini e amministratori locali.
La mattinata si è conclusa con gli interventi di Pietro Di Gennaro (autore della prefazione al romanzo) e la cornice musicale del gruppo cilentano “Riattantico”. Con questo appuntamento, la SVIMAR e tutti i promotori ribadiscono l’impegno affinché il Cilento e la provincia di Salerno non siano solo un museo a cielo aperto, ma territori in cui tornare a investire, lavorare e costruire il proprio futuro.

