Il premierato senza cambiare la Costituzione? Gravi profili di incostituzionalità, nella scheda elettorale verrà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze?

Pietro CUSATI detto Pierino
Caos a Montecitorio dopo la protesta delle opposizioni con i cartelli . Le opposizioni sono esplose in proteste, hanno mostrato cartelli e costretto il presidente Fontana a richiamare tutti i deputati all’ordine.La Camera dei deputati ha approvato,a scrutinio segreto, la riforma della nuova legge elettorale , last minute,con 217 voti favorevoli, ora passa al Senato della Repubblica . I voti contrari sono stati 152, gli astenuti due . Il presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, è intervenuto più volte per richiamare i deputati e riportare la calma. I deputati delle opposizioni hanno esposto in Aula dei cartelli di protesta con su scritto: “Meloni ha fallito”, “legge elettorale = legge truffa”, “la maggioranza non esiste più: a casa”. I cartelli sono stati rimossi .”Questa legge costituisce un colpo di stato elettorale”. Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. Nel provvedimento, basato sul sistema proporzionale, figura un premio di maggioranza per la coalizione, o la lista, che supera il 42% dei consensi corrispondente a 70 seggi aggiuntivi alla Camera e a 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori. In caso di mancato raggiungimento di tale soglia, i seggi verranno assegnati in misura proporzionale ai consensi incassati. Nella scheda elettorale verrà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: l’elettore sceglierà la lista nel suo complesso. La questione è stata al centro di un acceso scontro nell’Aula, che ha visto respingere a voto segreto un emendamento della maggioranza che puntava a inserire la possibilità di indicare tre candidati in una lista di sei nominativi (sette in totale, con capolista bloccato). Il tema potrebbe tornare in campo in seconda lettura a Palazzo Madama.”Il voto di oggi è la prima parte, anche se la più importante, del lavoro. Ora la legge elettorale sarà trasmessa in Senato e inizierà il suo iter in commissione. Iter che auspichiamo celere, compatibilmente con l’approvazione dei decreti e con le prerogative parlamentari”. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con in Parlamento Luca Ciriani, dopo che la Camera ha dato il primo via libera alla legge.
