11 Settembre 2026

Il gruppo Monte San Giacomo nel Cuore: 5 anni di confronti istituzionali negati

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Il gruppo Monte San Giacomo nel Cuore 5 anni di confronti istituzionali negati

Dal caso dell’acqua alle interrogazioni senza risposta, fino al clima in Consiglio comunale: il gruppo Monte San Giacomo nel cuore denuncia cinque anni di confronto istituzionale negato.

Dopo quasi cinque anni di attività consiliare, il gruppo consiliare Monte San Giacomo nel cuore interviene pubblicamente per denunciare un metodo di gestione del confronto istituzionale che, fin dal primo Consiglio comunale, ha ostacolato il ruolo dell’opposizione e impoverito il dibattito democratico.

«Non si tratta di un singolo episodio – dichiarano i consiglieri Gianluca Viciconte, Raffaele Accetta e Saverio Romano – ma di un modo di amministrare che accompagna questa consiliatura fin dal suo insediamento. Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo in cui maggioranza e minoranza si confrontano nel merito delle questioni che riguardano la comunità. A Monte San Giacomo, invece, troppo spesso il confronto viene sostituito dallo scontro personale e la dialettica democratica lascia il posto alla delegittimazione sistematica di chi esercita il proprio diritto-dovere di controllo

La minoranza ripercorre quanto accaduto nel corso della consiliatura.

«In questi anni abbiamo presentato interrogazioni, richieste di accesso agli atti e proposte. Molte interrogazioni ricevono risposta oltre i termini previsti, altre sono rimaste senza riscontro, altre ancora vengono evase alla vigilia del Consiglio comunale, svuotando di fatto la possibilità di un confronto pubblico. Le proposte della minoranza vengono sistematicamente respinte, senza alcuna reale disponibilità a discuterne il contenuto. La trasparenza continua a essere trattata come una concessione e non come un dovere dell’amministrazione.»

Per i consiglieri di opposizione, l’ultimo Consiglio comunale dedicato al servizio idrico rappresenta la conferma di questo modo di amministrare.

«Abbiamo proposto la pubblicazione periodica delle analisi dell’acqua, una comunicazione costante ai cittadini sullo stato della qualità e della potabilità e la valutazione di agevolazioni economiche per le famiglie che stanno subendo disagi. Tutte le proposte sono state respinte.»

Per la minoranza, il problema non riguarda soltanto le decisioni amministrative ma anche il funzionamento delle istituzioni comunali.

«Da tempo assistiamo a un linguaggio incompatibile con il ruolo istituzionale di chi presiede il Consiglio comunale: interruzioni continue, offese personali, derisioni rivolte ai consiglieri diminoranza e un uso dell’autorità che finisce per comprimere il confronto invece di garantirlo. A questo si aggiunge il rifiuto di trasmettere in diretta streaming i lavori del Consiglio comunale, nonostante la nostra richiesta. Una scelta che impedisce ai cittadini di assistere direttamente ai lavori dell’assemblea e di valutare autonomamente ciò che accade.»

Secondo la minoranza, la stessa impostazione emerge anche nella comunicazione istituzionale.

«Ogni critica diventa un attacco personale al sindaco, una richiesta di trasparenza viene bollata come allarmismo. Se l’opposizione pone una domanda, la risposta raramente entra nel merito ma si preferisce sostenere che qualcuno voglia danneggiare l’immagine del paese. Si alimenta costantemente una contrapposizione tra “noi” e “loro”, mentre le questioni amministrative passano in secondo piano.»

Particolarmente grave, secondo i consiglieri, è quanto avvenuto dopo l’ultimo Consiglio comunale.

«Le recenti insinuazioni su presunti “mandanti”, formulate senza indicare un solo fatto o un solo elemento concreto, rappresentano un fatto di particolare gravità. In uno Stato di diritto le responsabilità sono personali. Attribuire, anche solo indirettamente, a un gruppo politico le parole o i comportamenti di un singolo cittadino significa superare un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato da chi rappresenta le istituzioni.»

Infine, la minoranza conferma il proprio impegno: «Continueremo a svolgere con serietà e senso di responsabilità fino all’ultimo giorno di questa consiliatura il ruolo che i cittadini ci hanno affidato. Continueremo a controllare gli atti dell’amministrazione, a presentare interrogazioni, avanzare proposte e chiedere trasparenza. Il nostro compito non è compiacere chi governa, ma controllarne l’operato nell’interesse della comunità. Non arretreremo di fronte agli insulti, alle intimidazioni o ai tentativi di delegittimazione.»

I consiglieri del gruppo «Monte San Giacomo nel Cuore»

Gianluca Viciconte – Raffaele Accetta – Saverio Romano

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