21 Luglio 2026

Made in Italy, le aree interne conquistano la Cina: conclusa con successo la missione a Nanchino

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Made in Italy, le aree interne conquistano la Cina conclusa con successo la missione a Nanchino  di Francesco SAMPOGNA

Francesco SAMPOGNA

Si sono spenti i riflettori sulla trasferta diplomatica e commerciale in Estremo Oriente guidata da Svimar, l’organismo dedito al rilancio dei territori interni italiani. L’operazione ha visto come protagoniste ben 40 realtà aziendali nostrane, proiettate in un piano di espansione globale verso la seconda economia mondiale. Per l’associazione, questo viaggio segna una svolta cruciale nella sua storica battaglia per il riscatto e la promozione del patrimonio manifatturiero e artigianale delle aree geograficamente più marginali dello Stivale.

La spedizione ha gettato un ponte concreto tra il cuore più nascosto dell’Italia produttiva e le grandi piazze finanziarie estere. Per il pool di imprese partecipanti si è trattato di una vetrina di eccezionale rilievo, capace di spalancare le porte a inediti sbocchi commerciali.

La buona riuscita del progetto è stata garantita dalla sinergia con i partner locali, in particolare:

  • La Camera di Commercio Europea a Nanchino.
  • La Camera di Commercio Italiana a Nanchino.

Grazie al loro coordinamento, la delegazione ha potuto partecipare a vertici istituzionali e a tavoli d’affari B2B con buyer e investitori cinesi, ponendo le fondamenta per sinergie a lungo termine.

A guidare il gruppo in terra asiatica sono stati il vertice di Svimar, Giacomo Rosa, insieme al rappresentante per le autonomie locali, Michele Laurino.

“C’è grande soddisfazione per aver fornito al nostro tessuto imprenditoriale una reale opportunità di evoluzione e proiezione estera”, ha commentato Giacomo Rosa. “La sfida globale è alla portata anche delle piccole eccellenze radicate nei territori interni, a patto che vengano scortate da network istituzionali solidi e da strategie di affiancamento strutturate”.

Al rientro, Svimar ha voluto manifestare profonda gratitudine verso i vertici governativi di Roma e Pechino, la municipalità di Nanchino con il suo distretto di Gulou, e i due enti camerali per il cruciale supporto logistico e politico.

A dare un tocco di prestigio all’iniziativa sono state anche due figure di spicco della nostra cultura creativa, che hanno firmato i momenti più esclusivi della missione:

  • Lo stilista Emilio Sasso, ambasciatore della moda e dell’eleganza italiana.
  • L’Executive Chef Antonino Scordo, che ha deliziato la platea estera con i sapori dell’alta gastronomia nostrana.

Il bilancio finale tracciato dall’associazione guarda già al domani. I canali di dialogo aperti in questi giorni non sono un traguardo, ma la rampa di lancio di una nuova stagione di scambi economici. Un segnale chiaro del fatto che le aree interne non sono territori da assistere, ma veri e propri motori geopolitici e commerciali per il rilancio competitivo dell’intero Paese.

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