CISAL CATANIA: “LA GOVERNANCE SAC RASSEGNI LE DIMISSIONI NELL’INTERESSE DEI LAVORATORI E DELLA COLLETTIVITÀ”

CISAL Catania invita l’attuale Consiglio di Amministrazione della SAC S.p.A. a prendere in seria considerazione la possibilità di rassegnare le dimissioni.
La nostra, è una valutazione fondata su fatti documentati e verificabili atteso che il bilancio 2025 certificato da KPMG registra un EBITDA in calo del 17% rispetto all’anno precedente e un utile netto di 8,1 milioni su 112 di ricavi — uno dei margini più bassi tra gli aeroporti italiani comparabili. L’aeroporto di Comiso ha perso il 48% del traffico in un anno e sopravvive grazie a sussidi pubblici.
Le regole di governance post-cessione sono state deliberate il 16 giugno e comunicate solo agli offerenti privati — non ai lavoratori, non ai sindacati, non ai cittadini.
Il Commissario della CCIAA opera oltre i termini di legge con competenze contestate, come documentato dalla segnalazione formale all’ANAC del senatore Nicita.
La nota protocollata da CISAL e LEGEA il 22 giugno — con richiesta di risposta entro 15 giorni su governance, fusione SAC-SAC Service e garanzie occupazionali fino al 2049 — è rimasta senza riscontro. Questi non sono opinioni. Sono dati di bilancio, atti pubblici e silenzi istituzionali documentati.
Una governance che gestisce una società a capitale interamente pubblico ha obblighi di trasparenza, partecipazione e accountability che vanno oltre quelli di una società privata. Quegli obblighi non sono stati rispettati. Il percorso di privatizzazione è stato condotto nell’opacità, senza confronto serio con le istituzioni territoriali, senza tutele definite per i lavoratori, senza un floor di prezzo verificato nell’interesse dei cedenti pubblici.
Peraltro, è di dominio pubblico il fatto che la privatizzazione della SAC S.p.a., così come gestita dall’Attuale Governace stia creando scetticismo e forti tensioni fra le istituzioni.
In questa situazione, le dimissioni dell’attuale Consiglio di Amministrazione rappresenterebbero l’unico atto coerente con la salvaguardia dell’immagine pubblica della Società e con la tutela dell’interesse collettivo — a partire da quello delle centinaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento degli scali di Catania e Comiso.
CISAL Catania ribadisce la propria disponibilità a un confronto costruttivo con qualsiasi governance che voglia instaurare un rapporto trasparente e rispettoso con le organizzazioni sindacali e con il territorio.

Giovanni Lo Schiavo – Segretario Provinciale CISAL CATANIA
