Salerno. A tre settimane dal voto, Terra Socialista e Risorgimento Socialista tracciano un bilancio
“Un mese (circa) di De Luca a Salerno: tra propaganda, muscolarismo e irresponsabilità” – Documento Politico di Terra Socialista e Risorgimento Socialista

Francesco SAMPOGNA
A tre settimane dal voto, Terra Socialista e Risorgimento Socialista tracciano un bilancio netto sulla nuova consiliatura di Vincenzo De Luca a Salerno. Attraverso il consigliere Rino Avella, primo eletto dell’opposizione nella lista Alleanza Verdi e Sinistra con oltre mille preferenze, le sigle denunciano la riproposizione di un vecchio copione: annunci roboanti, iniziative di facciata e propaganda, mentre i problemi strutturali rimangono senza risposta.

Il primo atto politico concreto è il “no” alla rottamazione quinques delle cartelle esattoriali. Questa misura, attesa da famiglie e commercianti e già avviata dal Commissario Prefettizio, avrebbe permesso di regolarizzarsi pagando meno. De Luca ha bloccato l’atto definendo il Comune un “vigilato speciale”, omettendo che il dissesto finanziario è il prodotto della sua stessa filiera politica trentennale. Così, con Irpef e Tari ai massimi, i salernitani vengono usati come “bancomat”, rinunciando anche al gettito supplementare di chi avrebbe finalmente pagato senza sanzioni.
Il secondo pilastro è l’istituzione del N.O.S. (Nucleo Operativo Sicurezza), reparto della Polizia Municipale con venti unità scelte. La delibera prevede che il nucleo sia coordinato “direttamente dal sindaco”, con agenti in borghese contro l’accattonaggio. “Io coordino e il comandante comanda”, ha chiarito De Luca. I socialisti contestano questa spettacolarizzazione: una sorta di “milizia personale” con poteri discrezionali sui ceti più deboli (poveri, migranti) che viola il TUEL e la Costituzione, concepita per fare pura comunicazione in divisa anziché sicurezza in sinergia con Questura e Carabinieri.
Infine, il bluff di “Universo Beach”. La grande spiaggia tra Torrione e Pastena, inaugurata da De Luca nel 2025 come una nuova Copacabana, si rivela un cantiere “effetto cemento” con materiali non a norma. In piena estate, il neo sindaco ammette di “non aver avuto tempo di verificare” e scarica le colpe sull’impresa, evidenziando l’inadeguatezza di una giunta-fotocopia che fa capo al monocolore PD.
Rottamazione negata (il rigore), N.O.S. (l’ordine) e il disastro di Universo Beach: tre simboli di un sistema che parla ai media e non ai cittadini, mentre Salerno sprofonda nel caos e nella sporcizia. Tramite il consigliere Avella, Terra Socialista e Risorgimento Socialista promettono un’opposizione concreta e documentata: la città merita di meglio.
Di seguito il documento politico di Associazione Terra SocialistaRisorgimento Socialista inviatoci
