20 Luglio 2026

Case di Comunità: senso di responsabilità dei Medici di Medicina Generale a tutela dei pazienti

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Case di Comunità senso di responsabilità dei Medici di Medicina Generale a tutela dei pazienti

Pietro CUSATI detto Pierino

Una fase nuova nella medicina generale, una parte essenziale della risposta ai bisogni di salute delle comunità. Gli  obiettivi del PNRR e il diritto alla salute dei cittadini ,costituisce la base dell’ accordo collettivo nazionale per l’attuazione delle Case di Comunità. Un passaggio di grande responsabilità della medicina generale a tutela dei pazienti, della categoria e dell’intero Servizio sanitario nazionale. La FIMMG, Federazione Italiana Medici di Famiglia, sottolinea l’importante esito raggiunto sull’attuazione delle nuove strutture territoriali previste dal PNRR.  E’ prevalso il senso di responsabilità, perché,ritiene la FIMMG:  “in questa fase è necessario tenere insieme più esigenze, la sostenibilità del lavoro dei medici di medicina generale, la necessità del Paese di raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR e il dovere di evitare la restituzione di risorse che avrebbe conseguenze pesantissime sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale e, quindi, sui cittadini. A pagare il prezzo più alto sarebbero ancora una volta gli assistiti più fragili, più soli e più in difficoltà”.  Per la  FIMMG, l’intesa rappresenta un punto di equilibrio in un passaggio complesso, nel quale la medicina generale è chiamata a contribuire all’evoluzione dell’assistenza territoriale senza rinunciare alla propria funzione fiduciaria, al rapporto diretto con i cittadini e alla sostenibilità organizzativa della professione. La FIMMG è da subito al lavoro per armonizzare le nuove introduzioni nel più ampio contesto economico e normativo dell’ACN 2025-2027. La firma dell’ipotesi dimostra che la  FIMMG  nei fatti di non essere né una casta né una corporazione, bensì rappresentanza di professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza, prossimità e continuità di cura a milioni di cittadini. Ritiene la FIMMG che il confronto di queste settimane ha  confermato la disponibilità della medicina generale a partecipare alla costruzione di un nuovo modello di sanità territoriale, purché fondato su regole chiare, risorse adeguate, equilibrio contrattuale e valorizzazione del ruolo dei medici di famiglia.  È nel rapporto fiduciario, nella presenza nei territori, nella capacità di intercettare bisogni clinici, sociali e familiari che si misura il valore della medicina generale. Ripartire quindi  con responsabilità, equilibrio e con la consapevolezza che il futuro del Servizio sanitario nazionale passa anche dalla capacità di rafforzare, e non indebolire, il medico di famiglia. Il  risultato ottenuto è frutto di un lavoro  all’insegna dell’equilibrio, della sostenibilità per i medici e dell’interesse del Paese.

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