21 Luglio 2026

PRIVATIZZAZIONE SAC – CISAL CATANIA E LEGEA: SE LA POLITICA HA TROVATO IL MODO DI GARANTIRE LE POLTRONE, TROVI ANCHE IL MODO DI GARANTIRE LAVORATRICI E LAVORATORI

0
PRIVATIZZAZIONE SAC - CISAL CATANIA E LEGEA SE LA POLITICA HA TROVATO IL MODO DI GARANTIRE LE POLTRONE, TROVI ANCHE IL MODO DI GARANTIRE LAVORATRICI E LAVORATORI

Lo Schiavo: “ Il dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane attorno alla privatizzazione della SAC ha posto interrogativi che meritano risposte chiare da parte della politica siciliana e degli Enti pubblici coinvolti, a fronte di una Società che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, ha incrementato il traffico passeggeri, ha sviluppato nuovi investimenti e rappresenta oggi una delle infrastrutture più importanti della Sicilia.

Si discute del futuro di un sistema aeroportuale che non versa in condizioni di crisi, ma che viene descritto dalla stessa GOVERNACE una realtà solida, redditizia e con prospettive di ulteriore sviluppo “ – è quindi legittimo che cittadini, lavoratori e istituzioni si pongano alcune domande – ossia :

Se SAC rappresenta un modello di crescita, se i bilanci sono positivi, se gli investimenti proseguono e se lo scalo continua a macinare record di passeggeri, quale interesse pubblico giustifica la cessione della maggioranza della società?

Quali benefici concreti rimarranno al territorio e quali garanzie verranno mantenute a tutela delle lavoratrici e lavoratori?

Se è stato ritenuto necessario blindare gli assetti decisionali futuri della società, perché non si è ritenuto altrettanto necessario blindare il futuro occupazionale delle circa 700 famiglie che operano attraverso SAC Service e continuano a vivere col l’incertezza del proprio futuro lavorativo.

Sono interrogativi che non possono essere liquidati come semplici posizioni ideologiche, perché riguardano il destino dei lavoratori e lavoratrici, il futuro di una infrastruttura strategica per l’economia, il turismo, la mobilità e lo sviluppo della Sicilia orientale, ed è quindi comprensibile che una parte crescente dell’opinione pubblica chieda oggi maggiore chiarezza sugli obiettivi e sulle conseguenze di questa operazione.

Il mancato confronto sui livelli occupazionali e le connesse tutele lasciano nell’ assoluta incertezza lavoratori e lavoratrici che hanno partecipato in maniera determinante alla crescita dello scalo etneo, garantendone operatività, efficienza e qualità dei servizi, contribuendo a costruire quel valore aggiunto che oggi rende SAC appetibile agli investitori.

Secondo Sandro Barbagallo – Segretario Provinciale LEGEA – la fusione tra SAC e SAC Service rappresenta il passaggio preliminare più serio, responsabile e concreto che le istituzioni debbano compiere prima di qualsiasi operazione societaria, in quanto, consentirebbe di offrire certezze reali ai lavoratori prima che venga completato qualsiasi percorso di cessione societaria, eliminando quelle zone d’ombra che oggi più che mai, continuano a generare preoccupazione e tensione.

Per queste ragioni – conclude Barbagallo – chiediamo al Presidente della Regione Siciliana, ai Sindaci Soci e a tutti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, venga subito avviato un tavolo di confronto con le forze sociali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *