Storia e territorio in scena: nel Cilento “Il Vento della Libertà” un romanzo da grande schermo

Cardile (Sa)- Il Cilento non è solo un panorama mozzafiato, è una terra che parla di libertà. Sabato 27 giugno 2026 l’anfiteatro di Cardile ospita la presentazione del romanzo di Giovanni Maio. In programma anche un casting per il film e l’avvio al Comitato per il Bicentenario dei Moti del Cilento.
Cardile e Gioi si raccontano tra pagine, cinema e memoria e si preparano a vivere un weekend interamente dedicato a storia, cultura e identità. l’incontro prenderà il via alle 19:30, accoglieranno gli ospiti e figure in costume storico legate ai moti di Cardile, per preparare l’atmosfera della presentazione ufficiale del romanzo “Il Vento della Libertà”, dello scrittore Giovanni Maio che ripercorre le vicende dei fratelli Riccio e il loro sacrificio legato ai moti del Cilento del 1828. Un romanzo storico di ampio respiro, della tradizione meridionale, un affresco corale dove la Storia incarna il territorio e la memoria del popolo, che parla del prezzo della dignità, che spesso è altissimo, da collocarsi nella grande tradizione del romanzo storico-sociale, sulla scia che va da Manzoni al Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, passando per uno dei manifesti del Mezzogiorno “Cristo si è fermato a Eboli ,cui l’autore stesso rende omaggio con una citazione di Carlo Levi.
Il programma della serata
Moderato da Romeo Rizzo, Presidente dell’Associazione “Martiri Riccio”,
Alle 20:00 i saluti istituzionali:
con la Dr.ssa Maria Teresa Scarpa, Sindaco di Gioi, il Dr. Antonio Palladino, Vice Presidente Comunità Montana Gelbison-Cervati
A seguire la presentazione del romanzo dell’autore Giovanni Maio con la Dr.ssa Ilaria Longo, Responsabile Bookforum di Cardile, che ne racconta la genesi e le ricerche d’archivio, e la lettura di un estratto.
Dalle pagine della storia alla pellicola che impressiona e racconta, il momento clou della serata, alle 20:30 con Marta Bifano, attrice e produttrice cinematografica, che presenterà in anteprima il progetto filmico tratto dal romanzo. L’obiettivo è trasformare il Cilento in un grande “set” per riattraversare in catarsi i Moti del Cilento, dove la storia torna a parlare attraverso le loro voci, valorizzando scenari originali e spettacolari, portare la storia di un piccolo borgo quasi sconosciuto, Cardile, sul grande schermo e celebrare il valore unico della libertà.

L’opera punta a riscoprire le radici di un territorio che oggi sceglie di trasformare memoria e tradizione in leva di sviluppo. Un messaggio che trova voce anche in SVIMAR, partnership dell’evento, l’associazione che da anni lavora per unire le aree interne del Sud. All’evento interverrà Carmen De Rosa, portavoce di SVIMAR, a sostenere la causa delle aree interne con un contributo dell’associazione sul ruolo delle comunità locali protagoniste del futuro.
La serata si chiude alle 21:00 con un dibattito aperto, firmacopie con l’autore e aperitivo con prodotti tipici cilentani. Sarà presente anche una delegazione della Guardia Agroforestale Italiana Odv ETS.
Nei giorni successivi il 28 e 29 Giugno, si terrà un Casting nel Cilento: si cercano volti autentici per il progetto cinematografico, guidato da Marta Bifano con Loups Garoux Produzioni Srl, il casting sarà aperto ad attori e figuranti residenti nel Cilento o in provincia di Salerno. Non serve esperienza, si cercano volti veri che raccontino l’anima del territorio.


Le sessioni:
28 giugno 2026, 11:00-19:00 – Sala Ventre, Gioi (SA)
29 giugno 2026, 16:00-20:00 – seconda sessione
Verso il Bicentenario 1828-2028
Sempre sabato 27 giugno, alle 18:00, nell’Aula Consiliare di Vallo della Lucania si terrà l’incontro per costituire il Comitato Promotore del Bicentenario dei Moti del Cilento. Tra gli obiettivi: ricerche storiche, riedizioni di documenti, Centro Studi Permanente, borsa di studio annuale, francobollo e moneta celebrativa. Invitati sindaci, enti, studiosi, docenti e associazioni Pro Loco.
Un borgo che non si ferma
Cardile dimostra come le aree interne, a rischio spopolamento, possano ripartire dalla propria identità. Valorizzare le radici oggi significa dare nuova linfa ai piccoli borghi e renderli protagonisti dello sviluppo locale e culturale.
“Il Vento della Libertà” non è solo memoria. È un messaggio di speranza: perché un giorno, con le stesse mani che oggi scrivono della rivolta, di un sacrificio non vano, si possa riscrivere la parola “Pace”.
