Proseguono le presentazioni della graphic novel “Otto – Radici nel deserto” di Emanuele Leone. Rajae Bezzaz è la coautrice di questo viaggio.

Un incontro tra fumetto e musica per raccontare un viaggio e riscoprire l’umanità in Medio Oriente.
“Otto – Radici nel deserto” (La Memoria del mondo, 2025) di Emanuele Leone, disegnatore milanese di Dylan Dog e per gli albi Bonelli, è il racconto di un viaggio in Medio Oriente: un viaggio fatto di storie dimenticate, di volti che aspettano di essere visti, di radici che affondano dove meno te lo aspetti. Accompagnati dalla guida Leila, attraversano il Medio Oriente non come turisti, ma come cercatori di verità in un luogo che i media ci hanno insegnato a temere. Una graphic novel sperimentale scritta e disegnata da Emanuele Leone in collaborazione con Rajae Bezzaz — che il grande pubblico conosce come inviata di “Striscia la notizia” e conduttrice radiofonica — e accompagnata da una colonna sonora appositamente creata da Luciano D’Addetta. Otto e Walter, scrittore e fotografo, non sono solo testimoni di paesaggi e di volti: sono cercatori di verità. Nel loro viaggio in Iraq, in compagnia della meravigliosa Leila, incontrano persone, ascoltano voci, raccolgono storie, restituendo al lettore un mosaico di quella umanità.

Le prossime presentazioni
Dopo la presentazione al salone del libro a Torino, sarà possibile incontrare gli autori anche alla quattordicesima edizione di Salerno Letteratura, lunedì 15 giugno dalle 21.30 alle 22.30 presso Largo Pomona. Conduce Daria Limatola.
Tre talenti, un’unica visione
Emanuele Leone ha il disegno nel sangue, letteralmente. Nipote del pittore Naife Enrico Benassi, milanese classe 1976, ha trasformato quella eredità in una carriera che lo ha portato dalle pagine di Dylan Dog agli storyboard cinematografici, dalle collaborazioni con Bonelli e BBC alla fondazione di Emacomics, l’associazione con cui dal 2015 apre le porte del fumetto professionale a chi ha talento ma non mezzi. Con “Otto” ha voluto fare qualcosa di diverso: raccontare una storia vera, in un luogo vero, con la delicatezza che solo il disegno sa avere.
Rajae Bezzaz è la coautrice di questo viaggio. Nata a Tripoli da genitori marocchini, arrivata in Italia a nove anni, è oggi giornalista, scrittrice e volto televisivo, dal 2015 è inviata di Striscia la Notizia dove si batte per dare voce agli invisibili. Con il suo libro “L’araba felice” ha già raccontato cosa significa vivere ai confini di due mondi e culture. In “Otto” porta la sua esperienza unica: quella di chi conosce il Medio Oriente dall’interno, con lo sguardo di chi è ponte tra due rive del Mediterraneo.
Luciano D’Addetta è il suono di questo viaggio. Compositore bergamasco pluripremiato, due Leoni di Vetro alla Mostra del Cinema di Venezia nel suo palmarès, ha creato una colonna sonora che non accompagna semplicemente le immagini: le completa. Il suo brano “Il cavallo di Alì” è nato in riva al mare, in un attimo di riflessione sulla libertà. Quello stesso senso di libertà che Otto e Walter cercano, e trovano, nel deserto iracheno.

