7 Giugno 2026
Le vipere si sono svegliate  L'OMS ha lanciato l'allarme globale

Pietro CUSATI detto Pierino

I cambiamenti climatici stanno spingendo diverse specie di serpenti , tra cui le vipere, che si sposteranno sempre più verso aree densamente popolate e a quote più elevate. La vipera è l’unico serpente velenoso presente in Italia.Secondo gli esperto è possibile distinguerla dai serpenti innocui osservando alcune caratteristiche,di forma triangolare, ben distinta dal corpo,pupilla verticale a fuso .«Le persone dovrebbero essere sempre consapevoli dell’ambiente che le circonda e fare attenzione ai cambiamenti che osservano. Di fronte ad animali come i serpenti velenosi, che possono rappresentare un rischio per la salute umana, è importante adottare sempre misure attive di prevenzione e di riduzione del rischio», ha dichiarato David Williams, uno degli autori dello studio. «Questo significa indossare scarpe chiuse, prestare attenzione a dove mettiamo mani e piedi, usare una fonte di luce quando siamo all’aperto al buio, non interferire con animali come i serpenti quando li incontriamo ma dare loro il tempo di allontanarsi, e sapere cosa fare quando si verifica un incidente».
Secondo la ricerca, guidata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), un nuovo studio, il riscaldamento del clima potrebbe aumentare il rischio di morsi di serpente in tutto il mondo, man mano che i serpenti si spostano per cambiare habitat.Un numero crescente di serpenti potrebbe avvicinarsi alle aree densamente popolate e a zone che finora non hanno mai avuto a che fare con specie di rettili velenosi. Gli animali cercherebbero così di sfuggire alle temperature in aumento e alla progressiva invasione dei loro habitat da parte dell’uomo.Ciò potrebbe provocare più incontri tra uomini e serpenti, con un aumento dei morsi di serpente e anche dei serpenti uccisi.Sui morsi di serpente , la maggior parte dei casi si verifica nelle zone tropicali, in particolare nel sud dell’Asia.Lo studio punta ad aiutare le autorità sanitarie a capire dove concentrare al meglio le proprie risorse, in particolare le scorte di antidoti al veleno, e a migliorare l’accesso alle cure nelle comunità remote. La conservazione dei serpenti, soprattutto delle specie più vulnerabili, resta però una priorità.

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