L’aggressione ai docenti in un parco a Parma è un problema che deve interrogare non solo la scuola, ma soprattutto la società

Pietro CUSATI detto Pierino
Secondo un video ,l’aggressione ai docenti , inizia con spintoni a un professore e continua verso un altro che tenta di difenderlo. Solo l’intervento di un terzo docente che minaccia di chiamare le forze dell’ordine, smorza la sequenza di violenze. Questi gesti violenti vanno condannati con fermezza.Nelle immagini realizzate da uno dei ragazzi si sentono le risate dei giovani e le urla dei professori che tentano di difendersi dalle conghiate.L’aggressione da parte del gruppo di ragazzi sarebbe scaturita da un rimprovero fuori da scuola. Un ragazzo dà un calcio a una lattina che si schianta contro la portiera di un’auto parcheggiata. L’insegnante lo rimprovera e lo studente reagisce a male parole .L’insegnante se ne va verso casa in bicicletta e, arrivato nel parco dove è avvenuta l’aggressione, si accorge di essere stato seguito. Il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara si è “tempestivamente interessato a quanto accaduto” e ha coinvolto la dirigenza scolastica “in una approfondita riflessione al fine di meglio supportare la comunità scolastica dell’Itis Leonardo da Vinci esprimendo, inoltre, grande vicinanza alla comunità stessa, ed in particolare, ai docenti convolti fuori dalla scuola.”In relazione all’episodio diffuso a mezzo video sui social che ha visto coinvolti due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola – sottolinea il dirigente – si rappresenta che Itis Leonardo da Vinci da sempre opera un’azione educativa volta al rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole. Proprio in virtù di questo, nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto e della circostanza che la scuola non può abdicare alla sua funzione educativa, si procederà ad investire gli organi collegiali competenti della valutazione di opportuni provvedimenti disciplinari, sempre volti ad una logica educativa, ferme restando le valutazioni di pertinenza di altre istituzioni”. “Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso. Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve, come un professore”. E’ il commento del ministro della Difesa Guido Crosetto sul caso dei due docenti picchiati in un parco a Parma, fuori dalla scuola, ripresi in un video
