7 Giugno 2026

Il Taccuino di Baudelaire del 31 maggio 2026 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 31 maggio 2026 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

Cilento, una story di lettory che sarebbe piaciuta a Elsa Morante

C’è un signore; FDe Marco; ha scritto on line; ” Amici cari, che ci crediate o no, Salento è stato una volta un paese di lettori, lo testimonia un resoconto riportato nel gennaio del 1989 sul giornale di Salento”.

I Salentini, acquistavano in una settimana di gennaio 180  quotidiani; il Mattino; 56 numeri e 56 erano anche i giornali sportivi: Corriere e Gazzetta dello Sport. Repubblica batteva il Corriere della Sera per 35 a 5. Si vendevano inoltre a Salento 9 Unità, 7 Sole 24 ore, 6 Giornale d’Italia; la gente che amava leggere ma presto questo paese svanì  senza lasciare traccia; che ci vuoi fare, cos’è che succedono.

Dimenticavo di dire- scrive sempre De Marco- i giornali settimanali erano molto richiesti; quelli sui programmi televisivi,  53 in una settimana. Seguiva l’enigmistica, 20 fascicoli, e 16 giornali destinati alle donne;  si  vendevano  8 Cronaca Vera, 4 Famiglia Cristiana,  10 giornali pornografici.

In un paese di lettori non poteva mancare l’Agorà, il giornale di Salento; ( fdMarco e Massimo Lisi: lo inventammo una sera d’estate sul gradone della chiesa).

L’Agora veniva venduto portandolo  a domicilio, porta a porta;   più di 100 copie a Salento, mentre una cinquantina di copie venivano spedite in giro per l’Italia e all’estero; qualcuna arrivava in America.

Tutti, tutti, dormono sulla collina. 

Si svolti venerdì pomeriggio nel duomo di Avellino i funerali di Giuseppe Gargani, scomparso a Roma all’età di 91 anni, esponente irpino di primo piano della Democrazia Cristiana che con Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Salverino De Vito, Ortensio Zecchino e Clemente Mastella si sarebbero affermati come classe dirigente nazionale a partire dagli anni Sessanta.
La camera ardente allestita a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, di cui Gargani è stato presidente nel 1970 prima di essere eletto per la prima volta in Parlamento due anni dopo. (sintesi da Ansa)

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