Il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri, lancia l’allarme sul Punto Nascita

De Geronimo: “…volontà politica regionale in modo generico non è intenzionata a revocare la delibera 418”
La battaglia per il diritto a nascere nel Golfo di Policastro. Il Comitato di Lotta, continua a ribadire la posizione dell’intero territorio del basso Cilento e del distretto sanitario n. 71. Mercoledì 27 maggio è fissata l’udienza di merito del TAR Campania e, nel frattempo, dopo l’incontro in V commissione del Sindaco Gentile, e il documento unanime della commissione a favore della revoca della delibera regionale 418 del 2025, si riaccende la mobilitazione sul futuro del Punto Nascita dell’Ospedale dell’Immacolata di Sapri. Il Comitato di Lotta torna a chiedere la revoca immediata della delibera regionale 418 che dispone la chiusura del reparto di Sapri e quelli degli due ospedali Campani, attualmente sospesa dal TAR Campania.

Di seguito la nota stampa del presidente del Comitato:
“Alla luce delle ultime informazioni giunte tramite comunicazione telefonica dalla regione campania sul problema del punto nascita di sapri, pare che la volontà politica regionale in modo generico non è intenzionata a revocare la delibera 418 sulla chiusura dei punti nascita sia di sapri che di polla e ora sospesa dal TAR. Le scelte che saranno comunicate al TAR vertono in un generico progetto di riorganizzaione del reparto in un contesto riorganizzativo della sanità in campania lasciando perciò in essere quanto deliberato precedentemente e che prevede la chiusura dei punti nascita di sapri di polla, sessa aurunca e piedimonte matese. Il comitato sperando in un rinvio da parte del tribunale, ed avere i tempi necessari affinchè i ns territori possano rivendicare con forza e continuare i propri diritti alla nascita tramite il Sindaco di Sapri Antonio Gentile in qualità di capo del distretto 71 dei Sindaci chiediamo l’ immediata revoca della delibera 418 e aprire contestualmente tavolo politico/tecnico con la Regione per avere tempi consoni per una riorganizzazione dei reparti con i punti nascita aperti anche in sospensiva. Ricordiamo a tutti che la politica deve tenere conto delle vere esigenze dei territori stante il rischio di incidenti che possono verificarsi sull’intero progetto nascita, pediatria, problematiche neonatali, nonché sulle ricadute psicologiche sia per le madri che per i bambini. Proclamiamo lo stato di agitazione e restiamo in attesa di comunicazioni pubbliche a riguardo stante i tempi ormai ristretti. La ns lotta continuerà affinché non venga legittimata ed incentivata la completa desertificazione dei territori”.
Sapri, 25 maggio 2026 – Presidente Comitato di lotta Luciano De Geronimo.
