Riscontro con compiacimento un diffuso e rimarcato interesse per l’ impiantistica sportiva cittadina

Da Presidente uscente della Commissione Sport, senza alcuna agibilità economica e senza strumenti adeguati, siamo stati per un’ intera consiliatura in prima linea, recependo le istanze delle società sportive (ammonendo anche quelle che urlavano giustamente diritti, ma non ottemperavano doveri), implementando l’ attenzione sullo stato di profonda mediocrità in cui versano da anni le strutture cittadine.
Per cinque anni, la sostituzione di un faro, una passata di bianco o la riparazione di un guasto a una caldaia erano logoranti imprese titaniche. Ora,chi si nascondeva prima, esce allo scoperto, promettendo con solerzia tutto e il suo contrario.
L’ Ente Comune aveva perfino avviato, in una fase iniziale, una costruttiva interlocuzione con la Salernitana, in riferimento alla vicenda Arechi, per poi essere esautorato con il plastico in diretta TV, un responsabile unico delegato ai rapporti con la società e con una fase progettuale – in termini economici, esecutivi e programmatici – piuttosto discutibili.
La prima linea la conosco; magari ci ritroveremo con chi la riscopre soltanto ora.
Urge, ma davvero, e mi batterò affinché sia finalmente riconosciuto un assessorato allo Sport e una riorganizzazione comunale del settore specifico.
Lo sport non è un complemento d’arredo, lo è stato irresponsabilmente per troppi anni.
Rino AVELLA
