7 Giugno 2026
Rifiuti urbani e speciali inquinano il Bussento

Rifiuti urbani e speciali inquinano il Bussento

Vibrata denuncia dell’Associazione Schierarsi Cilento Vallo di Diano, coordinata da Mariano Pellegrino,  sul pesante degrado del Fiume Bussento: accumuli di rifiuti solidi, vegetazione infestante, sedimenti e alterazioni del letto fluviale.

Il corso d’acqua tra i più visitati d’Italia, è interessato da un fenomeno carsico di particolare importanza: il fiume si inabissa nel territorio di Caselle in Pittari e riemerge dopo circa 5 km nell’Oasi WWF Grotte del Bussento, un’area di grande valore naturalistico e oggetto di studi scientifici.

Non a caso, nell’ottobre 2024, proprio a Caselle in Pittari si è svolto un incontro internazionale con speleologi e ricercatori provenienti da diversi Paesi, dedicato anche ai fenomeni di inquinamento delle acque sotterranee, a conferma della rilevanza scientifica del sito.

Oggi -dalla circostanziata denuncia di Schierarsi– è emersa una situazione di immane criticità presso l’inghiottitoio La Rupe, punto naturale in cui il fiume scompare nel sottosuolo, dove è stata riscontrata una significativa presenza di rifiuti urbani e speciali, presenti anche lungo l’alveo e gli affluenti dell’intero bacino.

La Rupe è un elemento chiave di un intero sistema idrico sotterraneo.

Proprio per questo, rifiuti o inquinanti in quell’area possono avere effetti anche a distanza, laddove il fiume riemerge.

Tale condizione rischia di compromettere l’equilibrio dell’ecosistema fluviale, con possibili ricadute ambientali e sulla fruizione dell’area, che ricade nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano Alburni, riconosciuto come Geoparco UNESCO.

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