17 Maggio 2026

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: I giornalisti sono testimoni di verità, antidoti ai tentativi di manipolazione delle opinioni pubbliche

0
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella I giornalisti sono testimoni di verità

Pietro CUSATI detto Pierino

Nel dibattito, si confondono talvolta, fra di loro, libertà di espressione del pensiero – in capo a ogni cittadino – e libertà di informazione.Entrambe fanno riferimento all’art. 21 della Costituzione.Ma vi è differenza tra chi esprime un’opinione – diritto da garantire appieno, sia ben chiaro – e chi, invece, è chiamato a raccogliere e raccontare fatti alla pubblica opinione.C’è una straordinaria attualità nei principi ispiratori della preziosa legge voluta da Gonella: i doveri verso la verità. Anzitutto il dovere di verificare e conoscere i fatti che i giornalisti narrano.Se viene impedita la presenza o limitata l’operatività dei giornalisti nei luoghi in cui i fatti avvengono – si pensi ai teatri di guerra e, quindi, anche ai giornalisti caduti nell’adempimento della loro missione – in quei casi, prevale una narrazione artefatta, piegata agli interessi dei contendenti.‘’Ragazzi state frequentando i  corsi di studio con l’obiettivo di divenire giornalisti’’. Questo  orizzonte suggerisce al Presidente Mattarella  qualche riflessione: ‘’ Mi torna in mente quando,  otto, nove anni fa,uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere. Gli ho risposto che il potere, o quello cosiddetto tale, per chi ricopre ruoli di vertice nello Stato, nei sistemi sociali, può – in effetti – inebriare e far perdere l’equilibrio.Ma vi sono due antidoti.Il primo istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale, ed è una alta capacità di autoironia. Credetemi, ragazzi: è preziosa!Se i cosiddetti potenti della Terra ne facessero un po’ di uso, anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo.In questo nostro tempo contemporaneo molto è cambiato. Repubblica e Costituzione ci hanno offerto un percorso che unisce due elementi: libertà e responsabilità. Elementi inscindibili in qualsiasi ambito della vita, resi evidenti per il giornalismo dal carattere di professione intellettuale.Questo ne sottolinea alcuni aspetti, a partire dalla autonomia di pensiero nell’elaborazione delle notizie cui si lavora, e nel rispetto delle indicazioni puntuali che derivano dalla deontologia. Su questo aspetto sono chiamati a vigilare gli appositi organismi istituiti presso l’Ordine dei giornalisti.Un ordinamento professionale peculiare, quello dei giornalisti, distinto dagli altri che esistono: il rapporto non è con un cliente al quale si propone una prestazione perché lo scopo è la tutela di un bene pubblico dei cittadini, l’informazione.Se ne trova puntuale traccia nella legge Gonella, quella che ha istituito l’Ordine. “Il diritto di cronaca ha per oggetto gli atti e i fatti. È il diritto di narrare, a mezzo stampa, ciò che è avvenuto o avviene.  La libertà di informazione soddisfa il bisogno individuale e sociale di conoscere obiettivamente i fatti’’.Sono queste le parole di Guido Gonella, giornalista, deputato al Parlamento, ministro della Giustizia, strenuo difensore del diritto di cronaca e insieme dell’autonomia nella regolamentazione della professione. Autonomia affidata non a qualche autorità espressione di poteri dello Stato, ma a organismi espressione della professione.Figura di giornalista interessante, quella di Gonella, che – tra il 1933 e il 1940 – redigeva, sull’Osservatore Romano, gli Acta Diurna  che in tutta Italia erano, per tanti desiderosi di verità, l’unica fonte di notizie non filtrate dalla censura del regime. Per questo motivo nel 1939 venne arrestato per diretta disposizione di Mussolini. Liberato per immediato e forte intervento di Pio XII, fu comunque obbligato a recarsi ogni giorno al commissariato di polizia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *