18 Aprile 2026
PROMOZIONE DELLE AREE INTERNE E DEL TERRITORIO - Parte SECONDA

Innovazioni possibili per lo sviluppo delle aree interne – Tecnologia, società, economia e ambiente: quattro traiettorie di trasformazione per i territori SNAI (Strategia Nazionale per le Aree Interne) 27 MARZO 2026 NEXT – Ex Tabacchificio -PAESTUM (SA). SECONDA PARTE

Cosmo GUAZZO

Concetti/Chiave di sintesi dei relatori che sono intervenuti:

Giovanni D’Avenia (Presidente Fondazione Super Sud Ets)

Il Presidente della Fondazione Super Sud Giovanni D’Avenia, ha dichiarato: “Le aree interne rappresentano una leva strategica per il futuro del Paese e richiedono un’azione coordinata e concreta”. “Con questo evento vogliamo favorire un confronto reale tra tutti gli attori coinvolti, capace di generare soluzioni operative e condivise”. “La sfida – aggiunge D’Avenia – è trasformare le criticità in opportunità, puntando su innovazione, capitale umano e valorizzazione delle risorse locali, per rendere questi territori protagonisti di un nuovo modello di sviluppo sostenibile”. L’iniziativa si configura come un momento strategico per rafforzare il dialogo tra istituzioni e territori e promuovere politiche integrate in grado di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di crescita.

Cono Federico Direttore Generale Banca Monte Pruno

La Banca Monte Pruno ha preso parte all’iniziativa “Innovazioni possibili per lo sviluppo delle aree interne”, promossa dalla Fondazione Super Sud e svoltasi presso il NEXT – Ex Tabacchificio di Paestum. Un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese, università e territori, dedicato alle prospettive di crescita delle aree interne nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). Il Direttore Generale della BCC Monte Pruno Cono Federico, ha sottolineato il valore della collaborazione tra attori locali per costruire modelli di sviluppo sostenibili e duraturi e ha confermato l’impegno della Banca verso iniziative in grado di generare ricchezza per i territori dell’entroterra, proprio dove l’istituto di credito cooperativo è nato. «Fare rete è oggi una condizione imprescindibile per affrontare le sfide delle aree interne. Come Banca del territorio, siamo chiamati a sostenere non solo l’economia locale, ma anche a promuovere connessioni, opportunità e progettualità condivise, in grado di valorizzare le risorse e le identità delle nostre comunità, le quali hanno bisogno di sostegno e attenzioni per continuare a lottare contro le quotidiane difficoltà che vivono», ha dichiarato il Direttore Generale Cono Federico. La partecipazione all’iniziativa conferma l’impegno della Banca Monte Pruno nel contribuire attivamente ai processi di crescita e innovazione dei territori, con particolare attenzione alle aree interne, sostenendo percorsi di sviluppo che mettano al centro le persone, le imprese e le comunità. Elio Guadagno Consigliere provinciale Transizione Digitale, Promozione delle Aree Interne e del Territorio, Sindaco di Ottati, che ha affermato: La Fondazione Super Sud ha reso la possibilità di discutere concretamente, con laboratori di analisi e pensiero, delle aree interne in una chiave diversa: abbiamo bisogno di dare una narrazione nuova, più fiduciosa e sperimentale di questi territori. Da qui partono idee innovative, per la tecnologia, per il sociale, per l’economia e per l’ambiente. Ci sono giovani che hanno deciso di restare o di tornare, con una visione più ampia della contemporaneità e dovremmo accendere i riflettori su tali iniziative, smettendo di compatire, di chiedere finanziamenti sterili e che non coinvolgono la comunità. Nelle scorse settimane, a tal riguardo, a Gagliano Aterno, in Abruzzo, insieme ad altri Sindaci d’Italia, abbiamo lanciato questa nuova narrazione, quella delle Terre Future, quali laboratori di innovazione da narrare e condividere”.

Corrado Matera Consigliere Regionale della Campania, Presidente della II Commissione Bilancio e Finanza del Consiglio Regionale della Campania. Aree interne, una sfida concreta per la Campania: “Nei giorni scorsi ho partecipato al convegno svoltosi a Paestum e dedicato allo Sviluppo delle Aree Interne: un momento di confronto che ha avuto per me un significato particolare, perché dedicato a uno dei temi più importanti per il futuro dei nostri territori. Le aree interne sono una realtà con enormi potenzialità, con un grandissimo patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico. Sono territori che rappresentano una ricchezza straordinaria e che possono e devono diventare una vera leva di sviluppo. Allo stesso tempo, però, queste aree continuano a vivere criticità importanti, che spesso derivano proprio da ciò che dovrebbe rappresentare un punto di forza: servizi, infrastrutture e collegamenti. Sanità, trasporti e scuole: sono temi sui quali i governi di sinistra e di destra che si sono succeduti avrebbero dovuto prestare la massima attenzione. Temi sui quali è nata -e si sarebbe dovuta sviluppare- la strategia delle aree interne. Nel mio intervento a Paestum -tra le altre cose- ho richiamato l’attenzione sulle infrastrutture, perché senza un sistema di collegamenti efficiente non è possibile costruire sviluppo. In particolare, ho posto l’attenzione sulla Strada del Parco, un’opera strategica che deve tornare al centro del dibattito, perché fondamentale per collegare le aree interne del Cilento e del Vallo di Diano. Senza collegamenti reali, questi territori restano isolati e rischiano di perdere opportunità. È quindi necessario rilanciare con decisione questa infrastruttura, come elemento di sintesi e di connessione tra le aree interne. Senza dimenticare un altro obiettivo fondamentale: creare collegamenti tra le aree interne e i grandi attrattori, per valorizzare il patrimonio esistente e rafforzare un modello di turismo sostenibile. Le aree interne hanno tutte le caratteristiche per crescere, ma serve una visione chiara e la capacità di affrontare con decisione i nodi ancora aperti. Un ringraziamento agli organizzatori del convegno e in particolar modo al Dott. Giovanni D’Avenia per questo momento di confronto serio e necessario”. @follower On. Corrado Matera.

Vincenzo Maraio Assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania.

Enzo Maraio, salernitano, leader nazionale del Partito socialista italiano, ha ricevuto dal Governatore Roberto Fico la delega al Turismo. “Le aree interne sono concretamente al centro dell’azione di governo della Giunta regionale di Roberto Fico. Occorre puntare sui servizi, sulla digitalizzazione e sull’assistenza territoriale. A colloquio con il neo titolare della delega: «L’abusivismo resta un problema; con il presidente Fico valutiamo sistemi di controllo pubblici efficaci» «Sicuramente occorre mettere a sistema tutta la normativa, integrandola e modernizzandola, in considerazione delle nuove frontiere e delle nuove esigenze. E, poi, questa va accompagnata a una strategia di medio-lungo periodo che trasformi il turismo da fonte di conflitto e sfruttamento del territorio a leva di sviluppo equilibrata, inclusiva, sostenibile. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso in cui la valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale, ambientale si accompagni a un’occupazione dignitosa, soprattutto per aree marginalizzate e a un rinnovato rapporto tra visitatori e residenti». «Ho già in animo di organizzare al più presto incontri istituzionali con le organizzazioni di categoria, sia del comparto alberghiero sia extra. Il problema vero è l’abusivismo. Col presidente Fico siamo già d’accordo sulla necessità di mettere in campo sistemi pubblici di controllo efficaci». “Va utilizzata la risorsa delle aree interne, nelle quali c’è spazio un turismo più slow. Può aiutare molto l’allestimento di pacchetti che prevedono anche pernottamenti in altri luoghi, che, in altre parole, comprendano offerte allargate». “…Una regione come la Campania che si candida al ruolo di capofila del turismo nel Mezzogiorno non può prescindere dal dialogo istituzionale a tutti i livelli, al di là della connotazione politica degli interlocutori». “…Esistono effettivamente vari segmenti del turismo, come evidenziava un bellissimo studio di Confindustria pubblicato alcuni anni fa. Il turismo è un arcipelago di opportunità». …. «Il turismo è uno dei settori più trasversali: una destinazione funziona se funzionano l’ambiente, la sicurezza, i trasporti, le infrastrutture. L’approccio utile sarà necessariamente quello della squadra. E questa è proprio l’ottica del presidente Fico». A proposito del ruolo delle aree interne come chiave concreta che consente di realizzare la loro valorizzazione: …. «La sinergia tra il pubblico e i privati. Il pubblico dovrà assumere gli oneri di una corretta comunicazione e degli investimenti nei territori. Ma ineludibile sarà anche il ruolo dei privati, soprattutto nell’attività di organizzazione di pacchetti sempre più completi e attrattivi. Un esempio è stato quello dell’Emilia Romagna che in occasione dell’Expo del 2015 riuscì a offrire una vetrina anche alle aree interne». «Non dimentichiamo il turismo religioso. Pompei, Pietrelcina, tanto per citare due esempi, sono degli attrattori sui quali ragionare e investire». A proposito dell’esigenza di una promozione unitaria della Campania: …..«È la vera sfida: organizzare una comunicazione omogenea che coinvolga tutto, anche con un marchio identificativo unico». Sulla transizione digitale: …. «È sempre più urgente rafforzare un vero ecosistema dell’innovazione, mettendo in rete competenze, imprese, ricerca e pubblica amministrazione. Un sistema che tenga insieme tutti i principali protagonisti della trasformazione digitale, valorizzando sinergie e visione comune. Solo facendo sistema la Campania può trasformare il suo potenziale in sviluppo reale, competitivo, sostenibile». Sul turismo, momento di sinergia con i comuni: …. Evitiamo i contributi a pioggia”. “Vanno valorizzate le aree interne per rispondere all’overtourism [(N.d.R.: “L’overtourism si verifica quando il numero di turisti supera la capacità di accoglienza di una destinazione, danneggiando l’ambiente, mettendo sotto pressione le infrastrutture e degradando la qualità della vita dei residenti. Si tratta di un fenomeno globale guidato da viaggi a basso costo, social media e una cattiva gestione. Le soluzioni includono la gestione dei flussi, la diversificazione delle destinazioni e la promozione di un turismo sostenibile e lento (slow tourism)] di altre realtà campane”.

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A cura di: Cosmo Guazzo (*) (+39 3285854296): Giornalista – scrittore. Esperto in: “Politiche per lo sviluppo turistico locale”.

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