L’ANM E’ UN NUOVO PARTITO POLITICO?

Pietro CUSATI detto Pierino
‘A carne ‘a sotto e ‘e maccarune ‘a coppa”, la carne sotto e i maccheroni sopra,proverbio napoletano che significa che le cose sono sottosopra, o che i ruoli sono invertiti rispetto al naturale ordine. I Tribunali per l’ANM sono un lusso, ha ringraziato i cittadini del NO, ha brindato, festeggiato danzando e subito con le dieci proposte ha chiesto,tra le altre cose, anche la chiusura di altri 87 Tribunali, oltre i 31 soppressi nel 2012. Una situazione di caos, confusione o un corto circuito. La pasta che è meno importante, prevale sulla carne. Nel piatto di pasta al ragù tradizionale napoletano è errato, poiché la carne (ragù) dovrebbe stare sopra la pasta. Sono paradossali, ed è una invasione unilaterale di campo, le proposte sulla geografia giudiziaria di eliminare la giustizia di prossimità.

ADDIO ALL’APERTURA DEI TRIBUNALI SOPPRESSI NEL 2012?
L’Associazione Nazionale Magistrati ha lanciato un ultimatum chiaro,riguarda la geografia giudiziaria, la distribuzione delle sedi sul territorio. L’Anm ha proposto la chiusura sistematica di tutti gli uffici che dispongono di meno di 10 pubblici ministeri e 30 giudici. La drastica proposta della chiusura degli uffici giudiziari italiani con meno di dieci magistrati del pubblico ministero e trenta giudici. Ottantasette, tanti sarebbero i tribunali italiani che, applicando la proposta dell’ANM, risulterebbero candidati alla chiusura. Su 139 uffici giudiziari di primo grado analizzati sulla base della pianta organica ufficiale del Ministero della Giustizia, solo 52 superano entrambe le soglie richieste: almeno 30 giudici e almeno 10 pubblici ministeri. Gli altri, il 63% del totale, sarebbero destinati alla soppressione, con i procedimenti trasferiti alle sedi maggiori già congestionate. Due Tribunali su tre non sopravviverebbero. La proposta dell’ANM colpisce esattamente dove lo Stato dovrebbe essere più presente,l’area più difficile del Paese, IL SUD. L’ANM propone di tornare indietro,una contraddizione oggettiva,la giustizia italiana non ha bisogno di perdere 87 tribunali. Quei Tribunali non sono un lusso, sono lo Stato in luoghi dove lo Stato è già troppo lontano. Chiuderli non li rende più efficienti, spinge ai margini il centro-sud che non lo merita e non può permetterselo.
