INTERVENTO TESORIERE FILOMENA D’ANIELLO 1° CONGRESSO TERRITORIALE UIL FP SALERNO 26.03.2026

Filomena D’Aniello*

Un saluto al tavolo della Presidenza e a tutti i delegati e gli ospiti qui presenti.
Innanzitutto mi presento per chi non mi conosce.
Mena D’Aniello, direttore tecnico di farmacia, prestata al sindacato per una battaglia che ha visto impegnati i lavoratori del mio Ente, il Consorzio Farmaceutico Intercomunale di Salerno, per oltre 10 anni. Su intuizione dell’allora Segretario Generale Donato Salvato e dell’allora Tesoriere Peppino Russo, sono stata “prelevata” dalla farmacia e formata, memore delle radici e degli insegnamenti del grande Liborio Casiello, fondatore della UIL Funzioni Locali a Salerno.
Ho ricoperto il ruolo di Segretario degli Enti Locali, di Segretario Organizzativo e di Tesoriere, eletta all’unanimità lo scorso dicembre al Consiglio Territoriale Straordinario.
Cercherò di non dilungarmi, poche e brevi considerazioni che voglio condividere con il tavolo della Presidenza, con i delegati e con gli ospiti, lasciando, come è giusto che sia, a ciascuno la possibilità di intervenire e riflettere.
Chi mi ha preceduto ha sottolineato l’importanza della giornata odierna e di tale assise congressuale, io voglio andare oltre, ritengo che oggi sia un giorno impegnativo e oneroso, assumiamo la responsabilità di diventare la più grande Federazione della UIL, il Sindacato delle persone, ma soprattutto un sindacato, laico, riformista, democratico.
Articolo 1 della Costituzione Italiana: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 1 dello Statuto Confederale Nazionale UIL: L’Unione Italiana del Lavoro (UIL) è il Sindacato democratico ed unitario delle lavoratrici e dei lavoratori … per la promozione e la difesa dei diritti … nel rispetto dei principi di democrazia e libertà.


Quanto onore essere parte dell’Organizzazione UIL, decliniamo con la Costituzione Italiana gli stessi ideali di democrazia e lavoro, rimandando in piena libertà l’esercizio al popolo, ovvero ai delegati, agli iscritti tutti.
Ed il Congresso rappresenta la più alta espressione e il più alto esercizio di Democrazia, oggi l’elezione dei nuovi organismi avviene per il tramite di voi delegati, a cui è affidato il compito di votare la fiducia in piena libertà e soprattutto in via consapevole ed informata.
D’altra parte la Segreteria UIL FPL è stata eletta all’unanimità appena tre mesi fa’ ed oggi sarà arricchita dalla fusione con la P.A., elemento che, a mio modesto parere, porterà nuova linfa, oltre che un arricchimento esperienziale e culturale.
Fin qui tutto lineare…eppure qualcosa non torna…
Per mettere tutti nelle condizioni di comprendere è necessaria una brevissima cronistoria.
La Struttura Territoriale UIL FPL ha subito a giugno 2025 un commissariamento incomprensibile, tuttavia tutti, e ripeto tutti, ci siamo rimboccati le maniche per trovare un equilibrio necessario per continuare l’azione efficace sul territorio e per continuare ad essere presenti affianco agli iscritti, convinti di far parte di una grande Organizzazione Sindacale. Il risultato è stata una sintesi condivisa che è culminata con l’elezione all’unanimità della presente Segreteria uscente UIL FPL e del
Tesoriere, appena a dicembre scorso. L’idea era di arrivare al Congresso di riunificazione coesi e di fondersi con la P.A., a cui comunque era stato preventivamente lasciato un posto libero nella Segreteria.
Eppure, lo scorso venerdì siamo stati convocati informalmente, chi con una telefonata, chi per whatsapp dal Segretario Generale che ci comunicava la venuta a Salerno del Segretario Chietti, già Commissario straordinario, per comunicarci la nuova Segreteria.
Personalmente mi sono collegata, essendo, come noto a tutti, impegnata nelle importantissime consultazioni referendarie.
Ci è stato comunicato che la sottoscritta Tesoriere e che il qui presente Angelo Rambaldi, Segretario Organizzativo, non venivano più riconfermati perché non godevano più della fiducia del Segretario Generale e che ci sarebbero stati assegnati rispettivamente il dipartimento degli Enti Locali e del Ruggi/Sanità Privata, ribadendo che tale scelta era indice di grossa fiducia.
Bah…non c’è fiducia per il Tesoriere e il Segretario Organizzativo, ma per i dipartimenti sì…, mi pare una contraddizione e se voglio andare oltre mi pare semplicemente uno strumento maldestro per giustificare quanto non è giustificabile.
Articolo 24 dello Statuto UIL FPL: Il Tesoriere, esterno alla Segreteria, è eletto dal Consiglio Territoriale, ed è garante del controllo delle compatibilità tra mezzi disponibili e spese, nonché della compatibilità e regolarità degli atti amministrativi dell’organizzazione e di eventuali attività collaterali.
Allora quali sono gli atti che la sottoscritta non ha prodotto? A quali compiti si è sottratta, se ha semplicemente garantito innanzitutto che le risorse non venissero abusate, essendo risorse che derivano direttamente dal tesseramento degli iscritti?
La chiusura del bilancio è avvenuta nel rispetto dello Statuto UIL FPL, del Regolamento di attuazione UIL FPL e delle indicazioni del Nazionale circa gli adempimenti di tesoreria necessari per la fusione con la P.A.
Anzi, mi sono opposta ad un esecutivo per l’approvazione del bilancio senza la presenza e la relazione del collegio dei revisori dei conti, pretendendo una riconvocazione rispettosa delle regole statutarie, senza entrare, tra l’altro, nel merito della legittimità della composizione dell’esecutivo, che pure meriterebbe attenzione. Si badi bene, tutte le operazioni di chiusura bilancio sono state comunicate formalmente alla Segreteria Regionale e alla Segreteria Nazionale e non vi è stato alcun appunto al riguardo.
Chi non ho tutelato? Il Segretario Generale non consentendogli di sbagliare formalmente e sostanzialmente? Il direttivo che ha continuato ad operare con le risorse che, sempre dietro disposizione del Segretario Generale, venivano assegnate? Ho sbagliato con gli iscritti, che hanno sempre avuto la mia presenza sindacale e, consentitemi, umana?
A cosa non mi sono prestata?
Se avere la fiducia del Segretario Generale significa semplicemente appartenere alle truppe cammellate, allora ha ragione il Segretario…
Tutti i verbali delle tre riunioni di Segreteria tenutesi, solo tre, ripeto ci avete votati all’unanimità a dicembre, sono stati approvati lo stesso all’unanimità, ma dopo ovvie e, direi, necessarie discussioni.
Se per far parte dell’Organizzazione UIL non bisogna promuovere il dialogo, non bisogna avere pensiero critico, non bisogna creare un gruppo di lavoro, non bisogna condividere, non bisogna partecipare, mi chiedo e vi chiedo è questo che volete voi lavoratori?
È vero, in questi tre mesi ci sono stati mal di pancia, che hanno coinvolto anche la Segreteria Nazionale, ma ho chiesto solo di poter lavorare con serenità come ho sempre fatto, cari delegati la diversità è ricchezza, e se il rispetto delle regole, se la promozione della collaborazione efficace è visto come ostruzionismo allora sono io a non saper declinare democrazia e libertà.
Ma nella mia interpretazione di democrazia, continuerò ad essere a disposizione dell’Organizzazione, un’Organizzazione che non può essere semplicisticamente piramidale e dittatoriale, ma un Organizzazione libera e democratica, l’ho recitato prima, art 1 dello Statuto UIL.
Ognuno di noi è tenuto, anzi è obbligato ad intervenire quando la critica è costruttiva.
Accetterò consapevolmente le decisioni dell’assemblea, preannunciando che voterò NO ad una Segreteria diversa da quella votata all’unanimità 3 mesi fa’ e naturalmente voto NO al Segretario Generale che è venuto meno nei confronti di voi delegati che ci avete votato a dicembre scorso.
Parimenti mi rivolgo a chi ha facoltà di pensare e di decidere autonomamente, chiedendo l’astensione alla votazione, che è tutela di chi non può esprimersi perché non ha avuto modo di conoscere. Potremmo essere fuori di testa, ma sicuramente non possiamo stare zitti e buoni.
La chiarezza e la coerenza rendono una persona autorevole. Viva la UIL FP dei DIRIGENTI AUTOREVOLI.
*Il Tesoriere UIL FPL
