Esposito: “Sul referendum scorrettezza istituzionale del governo”
Intervento dell’ex presidente di sezione di Cassazione sulla rivista on line Articolo 21

La rivista on line Articolo 21 – il dovere di informare, il diritto ad essere informati, ha ospitato un magnifico intervento del magistrato Antonio Esposito, giĂ presidente della sezione feriale della Cassazione che nell’agosto 2013 confermò in via definitiva la condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, determinando così la sua decadenza da parlamentare e l’esecuzione della pena ai servizi sociali presso una Rsa di Cesano Boscone.
Un’autentica lezione di diritto costituzionale.
E un messaggio pedagogico verso l’amorfo governo italiano, che nel Referendum del 22 e 23 marzo scorsi, ha sprigionato in modo parossistico protervia e arroccamento su posizioni sempre piĂą liberticide.
Lo schiaffo popolare inferto al claudicante esecutivo destradestracentrino ne ha mirabilmente ridimensionato gesti e azioni, provocando un terremoto politico, ben al di là delle dimissioni di un ministro infedele, un sottosegretario in affari con malavitosi, la capo di gabinetto del ministero di Giustizia, imbarazzante e volgare nelle sue giaculatorie, nonché il presidente dei senatori di Forza Italia, tra i più accaniti sostenitori della sedicente riforma della giustizia.

L’ex ermellino, Antonio Esposito, che da editorialista del Fatto quotidiano aveva bollato
il ministro Carlo Nordio come “il peggiore Guardasigilli di tutti i tempi, capace di varare tre obbrobri, con il suo pacchetto di giustizia, vantandosi di essere stato magistrato”, offre con il suo sapiente contributo un ventaglio di proposte per la soluzione degli annosi problemi della giustizia, iniziando ad “abrogare quel mostro giuridico rappresentato dalla riforma Cartabia”, rimarcando la “scorrettezza istituzionale del governo” e auspicando di “ripristinare la figura efficiente, imparziale e indipendente del giudice istruttore”.
PaScal ✍️
Il dottor Antonio Esposito (nelle foto con il sostituto procuratore nazionale Antimafia Nino Di Matteo e il giornalista d’inchiesta di Report (Rai3) Sigfrido Ranucci) interviene, dopo il Referendum, con questo interessante articolo sulle colonne del giornale online “Articolo 21, liberi di…”!

Il dottor Esposito, giĂ Presidente della sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, dopo aver messo in evidenza la “scorrettezza istituzionale del governo”, offre alla politica utili consigli per una Riforma vera e seria della giustizia!
“Da subito-osserva- si adotti una normativa che obblighi tutti i magistrati a svolgere, per almeno dieci anni, funzioni giurisdizionali, impedendo così che il magistrato diventi un P. M. a forte vocazione colpevolista”.
Esposito, poi, consiglia di “abrogare quel mostro giuridico rappresentato dalla Riforma Cartabia” e di ripristinare la figura efficiente, imparziale e indipendente del giudice istruttore. Inoltre, parla della “scandalosa durata dei processi, della carenza di organico dei magistrati e del personale di cancelleria e ausiliario”.
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