Il Taccuino di Baudelaire del 26 marzo 2026 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati
….Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni…
Paestum, due
bombe carta hanno danneggiato due locali della movida nell’area archeologica di Paestum, nel comune di Capaccio Paestum.
Su Ansa: le deflagrazioni, avvertite chiaramente nella zona, hanno colpito una vineria e un ristorante molto frequentati, causando danni alle strutture e ad alcune attività vicine.
I due esercizi, gestiti da una nota famiglia di imprenditori locali, sono stati presi di mira con ordigni rudimentali.
Secondo quanto si apprende, un ordigno è stato posizionato davanti all’ingresso del wine bar, mentre un secondo sarebbe stato lanciato nel giardino posteriore del ristorante.
L’esplosione ha danneggiato infissi, arredi e spazi esterni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Agropoli, che hanno avviato le indagini. In corso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze dei proprietari e di eventuali testimoni. Presenti anche i vigili del fuoco per le verifiche sulla stabilità degli immobili e la polizia municipale per gli accertamenti. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi investigativa.
…Bisognerebbe essere un mese Gesù Cristo per cambiare le cose ..
L’editoriale di noantri
Ha vinto il (Ni)
…La riforma della giustizia andava fatta, ma non dando pieni poteri alla politica. Questo è un problema che andava risolto in parlamento. Maggiorana opposizione e magistratura. Quindi! ci avete rotto gli zebedei, per non dire altro ..
Fa bene A.Romano, il travaglio di borgata, a lanciare sganassoni simili a missili, scrive
“Risultato: il 92% del centrodestra ha votato Sì. Il 90% della sinistra ha votato No. La stessa identica percentuale. Lo stesso identico riflesso condizionato. Non hanno votato una riforma. Hanno votato una maglia. Come al derby. Come sempre. Come sempre.
La cosa che mi gira i coglioni è che QUELLA RIFORMA NON CAMBIAVA QUASI UN CAZZO PER IL CITTADINO COMUNE. Ma da entrambe le parti te l’hanno venduta come l’apocalisse o come la salvezza, perché la verità non riempie le piazze. La paura sì. La paura sempre.
Non è democrazia. È tifo con la scheda elettorale. E un Paese dove qualcuno ha già scelto al posto tuo non è un Paese libero. È solo un Paese che non se n’è accorto. Come dargli torto!
Cit by A.Sannio e G.Creat
Oggi alle cerimonie funebri si applaude il defunto, si infastidisce la morte con il frastuono della nostra società ( ambulanze, clacson di camion, rombo di moto…) invece di rispettarla con il silenzio. Ho detto ai miei figli: se qualcuno si azzarderà ad applaudire ai miei funerali, sappia che il mio spirito andrà ogni notte a fargli visita nel sonno. Non so se mi spiego…
(Riccardo Muti)
da un intervista di Antonio Polito
Scenari dalla nebbia Misteri di Basilicata
UN LUCANO SUL TITANIC..una storia che ancora vive.
È la notte del 15 aprile del 1912fa molto freddo soprattutto se ,ci si immagina nelle gelide acque dell’oceano Atlantico.
È proprio qui , infatti,che muore annegando nella sua cabina di terza classe , Alfonso Meo Martino.Nato a Potenza il 25gennaio 1864.
Alfonso è un violinista e liutaio molto bravo.Il suo talento è talmente spiccato,che in terra britannica,riesce a conquistare la benevolenza di molti,al punto di aprirsi una piccola bottega all’interno della quale restaura strumenti musicali e ne costruisce nuovi .
Ed è proprio un violino creato con le sue mani,il motivo che lo spingerà a imbarcarsi sul Titanic il 10aprile 1912 uno strumento pregiatissimo di ottimo valore ,che avrebbe dovuto consegnare a un acquirente in America,dove il transatlantico è diretto.Purtroppo quel violino non arriverà mai.Ma al lucano e la sua morte è legato un mistero:pare che con lui viaggiasse anche un neonato.Lo si intuisce dalla carta di imbarco sulla quale accanto al suo nome compare scritto “un adulto e un minore contrassegno dalla lettera “X”Questo bimbo dovrebbe essersi miracolosamente salvato nel 2009 è stato cercato da un ragazzo Nicole B che ritiene di essere suo nipote.Se così fosse la storia ultracentenaria di Alfonso, tornerebbe incredibilmente a vivere.
(Fonte Insieme per la Basilicata)

…Copertina: Pittura e fotografia by Angelo Disperato
