12 Luglio 2026

Roccadaspide: Convegno organizzato da Programma Communitas Piano Transnazionale della formazione, della cooperazione e dell’occupazione

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Roccadaspide Convegno organizzato da Programma Communitas Piano Transnazionale della formazione, della cooperazione e dell’occupazione

CONVEGNO: LA FINALITÀ DEL CONVEGNO È COSTRUIRE PONTI, ACCORDI, COOPERAZIONE, INTESE, DIALOGO CULTURALE, INTERRELIGIOSO, CON ISTITUZIONI TERRITORIALI E DI ALTRE NAZIONI.

Cosmo Guazzo

Convegno organizzato nell’ambito del Programma Communitas. Finalità del Programma Communitas: costituire sistemi integrati di relazioni in lingua estera. Sono intervenuti: l’Avv. Gabriele Iuliano – Sindaco di Roccadaspide; il Dott. Gianni Feola – Presidente dell’Unione dei comuni Alto Calore e Sindaco di Campora; il vice sindaco di Castel S. Lorenzo, Cosimo Fabiano; la Prof.ssa Rita Brenca – Dirigente Scolastica dell’Istituto omnicomprensivo “Parmenide” di Roccadaspide; l’Arch. Remigio Cammarano – Associazione Archa Progetti; il Prof. Cosmo Guazzo – Scrittore e giornalista. Ha coordinato l’incontro, il Prof. Angelo Paolo Perriello, presidente del Programma Communitas. Sono stati presenti tra gli altri, le classi quinte dell’Istituto Omnicomprensivo Parmenide di Roccadaspide (SA). Tutti gli intervenuti hanno relazionato sulla tematica, oggetto del convegno. Il tema principale, è stato riservato: “All’Amore Universale e alla Fratellanza tra i Popoli”, prendendo come riferimento il Libro Documento”: “Incontri con la storia – Cav. Luigi Peduto – Una vita al Servizio delle “Fiamme Gialle” Edizioni Magna Graecia AMG Press Roccadaspide – Pubblicazione: Febbraio 2017 di Cosmo Guazzo: – In Copertina: foto della scultura nel Parco Mariniskyi di Kiev con il Mar. Peduto. Oltre all’autore, è intervenuto il Geom. Gian Tommaso Peduto figlio del defunto Mar. Luigi Peduto che in un intervento lucido e attento, ha tracciato la figura del padre, visto da vicino. Nel libro: “Uno steccato del paese: tra ricordi, vicende di vita vissuta, la famiglia, l’adolescenza, la giovinezza, l’arruolamento, la guerra, la prigionia/lager, il servizio, il pensionamento, la vita sociale, le testimonianze parallele. Luigi Peduto da Castel S. Lorenzo – classe 1922 – Maresciallo Capo in congedo della Guardia di Finanza, Cavaliere della Repubblica, nominato dal Presidente Sandro Pertini il 2 giugno “81; – pluridecorato con tre croci al merito di Guerra; 1 Medaglia di benemerenza della gloriosa 2^ Armata. Diploma d’onore al Combattente per la libertà d’Italia 1943-1945; Croce d’Oro al Merito di Servizio; Pergamena d’argento come benemerenza. Il racconto della storia di Luigi Peduto e Mokryna Yuruzuk: Luigi,conosce Jurusuk Mokryna (detta Maria) e la sua bambina di nome Nadesda. “La storia tra Luigi e Mokryna inizia nel 1943 nel campo di concentramento nazista nei pressi della città di Sankt Polten, Austria. Lui prigioniero di guerra, lei condannata ai lavori forzati. Nel 1943, Luigi Peduto, era un soldato italiano prigioniero di guerra, lei è una ragazza Ucraina deportata per lavori forzati. Luigi Peduto e Mokryna Juruzuk si sono conosciuti in questo Campo Austriaco per i prigionieri di guerra. Poi, il ritorno nei rispettivi Paesi, Italia e Unione Sovietica, e l’impossibilità di ritrovarsi, sino a quando una trasmissione del canale Inter, sull’amore che può vincere ogni distanza, li ha fatti incontrare di nuovo. Luigi, scrive una lettera alla redazione “Zhdimenya/Aspettami” italianizzato: Geminià (Aspetta me) che è simile al format italiano, “Chi l’ha visto” e successivamente viene invitato in trasmissione dove riabbraccia la donna che da sempre porta nel cuore. In quella trasmissione, Luigi incontra Maria, e fu una grande sorpresa e un grande gesto di fratellanza e di solidarietà tra i popoli. Luigi, in quell’occasione,non riuscì a trattenere le lacrime di felicità e commozione” per raccontare a tutti che l’amore, la solidarietà possono essere più forti della distanza, più lunghe del tempo e più forti della guerra. Il 9 maggio 2013, proprio per dare risalto e per documentare ai posteri quella storia di fratellanza tra popoli, a Kiev (Ucraina), è stato eretto un monumento (scultura nel Parco Marinsky di Kiev), che raffigura Luigi e Maria abbracciati in segno di amore e solidarietà tra 2 persone di nazioni diverse ma che sono stati uniti nel periodo di guerra da sentimenti veri di dedizione e di reciproco aiuto. La guerra li ha fatti incontrare e la stessa guerra li ha visti separare. Dall’ottobre 2004 al 2013 i due non si separano mai. Luigi, il 9 maggio (2013) era a Kiev, ospite del Consolato Italiano e delle autorità Russe (il capo dell’amministrazione della capitale Ucraina, Oleksandr Popov e l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Fabrizio Romano) a testimoniare e a scoprire il monumento alla vigilia dei festeggiamenti del Giorno della Vittoria delle forze sovietiche su quelle naziste. Il Maresciallo, durante i suoi racconti, amava ricordare la vicenda come un grande gesto di solidarietà verso quella piccola, che viveva con la madre in un campo di concentramento in Austria. Questa commovente riunione è stata immortalata e fusa in bronzo nel 2013, a oltre sessant’anni dal loro primo incontro. In un parco a Kyiv vicino al Ponte degli Innamorati, una destinazione popolare tra le giovani coppie che si promettono eterno amore. Passeggiando tra i più bei parchi di Kyiv, capitale dell’Ucraina, si possono ammirare numerosi monumenti, tra questi una statua in particolare di due anziani che si abbracciano attira l’attenzione dei passanti. «La statua “Fratellanza Universale” è un abbraccio tra due popoli che hanno entrambi sofferto per effetto degli eventi bellici del ’43 e richiama il valore della solidarietà tra gli uomini e i popoli tutti – spiega il sindaco, Giuseppe Scorza. Il messaggio è particolarmente importante, oltre che attuale, in questo momento storico dove le varie crisi che si verificano nel mondo ci richiamano al valore di solidarietà». Una copia esatta della scultura è stata inaugurata nella città natale di Peduto, a Castel San Lorenzo, il 30 aprile 2017. La statua è stata collocata nel piazzale antistante la sala polifunzionale. La scultura rappresenta l’amore tra Luigi e Mokryna, ormai anziani, stretti in un immortale abbraccio. A testimoniare la loro storia, e non solo, le due statue nei due Paesi.

LA SCHEDA PROGRAMMA COMMUNITAS

Programma Communitas – Piano Transnazionale della formazione, della cooperazione e dell’occupazione – strumenti giuridici, pedagogici ed istituzionali. Memorandum di Intesa Territoriale e Internazionale. Programma Communitas (Art. G-36- “126” del trattato di Maastricht) – Label Europeo 2003, conferito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Commissione europea DG Istruzione e Cultura. Sistemi di relazioni in lingue estere memorandum di intese territoriali e internazionali. -Visti i punti di forza legislativi, il CTS del Programma Communitas auspica il pieno sostegno delle istituzioni pubbliche e private per l’attuazione dell’autonomia coesiva e per i progetti già in corso e in fase di istruttoria, relativi ai patti di collaborazione, sussidiarietà orizzontale, attraverso i regolamenti comunali e in accordo con gli attori dello sviluppo locale al fine di favorire il cambiamento, la co-progettazione, la creatività, l’innovazione, la partecipazione dei giovani. È altresì urgente costituire un osservatorio intercomunale e permanente di studi sociologici, antropologici, linguistici, ambientali e dei simboli salienti che solenni resistono in questo ancestrale territorio del meridione d’Italia e che rappresentano la res-lego di tutto ciò che rimane nonostante la disoccupazione, lo spopolamento, l’impoverimento, l’emigrazione. La rappresentazione corale e unificata delle nostre comunità è inderogabile e vitale perché agli epifenomeni devastanti di individualismo ossessivo ed egotrofico si sovrapponga e dilaghi l’etica della fratellanza, dell’amicizia e della cooperazione che sempre alimenta il progresso civile e il rispetto tra le persone. L’invasione di modelli economici estranei alla nostra cultura vocazionale richiedono una risposta sonora con la costituzione dell’Unione Transnazionale dei Produttori e dei Consumatori nella UE, della utilizzazione della Promo Agenzia Ufficio estero municipale pur presente nel Cilento, da impiegare in un condiviso Piano Transnazionale per l’Occupazione e per la tutela e la promozione delle risorse, storiche, turistiche, bio agricole, etno-mitologiche che ci accomunano nella omogeneità dei nostri usi, costumi, tradizioni. È stata avviata la costituzione di una macro regione tematica con il GECT, la rotta dei Focei e con il GEIE, Magna Graecia Noi Europa, organismi supportati dalla vigente legislazione comunitaria e che inaugurano la diplomazia della città nel contesto del Mediterraneo. Tanto si deve alle nostre genti perché prosperino nel benessere. Gli interventi e i documenti ufficiali vengono protocollati al comune di Campora (SA) e presso tutti i comuni che ne abbiano interesse.

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