Referendum del 22 e 23 marzo 2026
Il 22 e 23 marzo 2026, per la prima volta gli italiani votano direttamente mediante referendum confermativo, sulla riforma costituzionale della giustizia

Pietro CUSATI detto PierinO
Il referendum confermativo è una consultazione popolare prevista dall’art. 138 Cost., con cui gli elettori sono chiamati a confermare o respingere una legge di rango costituzionale ,già approvata dal Parlamento, ma non ancora entrata in vigore, perché richiesta la verifica popolare. Non ha quorum, a differenza del referendum abrogativo. Si tratta di un istituto di democrazia diretta, che sottopone ai cittadini una decisione, senza mediazioni parlamentari. Non si tratta di una battaglia politica tra destra e sinistra. Una riforma che si muove verso l’impostazione accusatoria del processo penale,il codice Vassalli . La separazione delle carriere allinea l’Italia alle principali democrazie europee, dove la distinzione tra funzione requirente e giudicante è consolidata.Si tratta di una riforma che rafforza l’autonomia e indipendenza di ciascuna funzione giudiziaria, senza comprimere le prerogative costituzionali della magistratura. L’articolo 104 della Costituzione riformata ribadisce che la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Il pubblico ministero conserva piena indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni. È un appuntamento storico per una riforma che tocca i fondamenti del sistema giudiziario.La riforma modifica il Titolo IV della Costituzione introducendo la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. Chi sceglie di fare il giudice non potrà diventare pubblico ministero e viceversa. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, i cui componenti saranno selezionati mediante sorteggio. L’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, organo autonomo e indipendente competente a giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.L’articolo 111 della Costituzione sancisce il principio del giusto processo, ‘’ ogni cittadino ha diritto a essere giudicato da un giudice terzo e imparziale’’.Si tratta di garantire le condizioni strutturali affinché la terzietà sia una posizione istituzionale.Dopo il caso Palamara, il sorteggio dei componenti dei due CSM garantisce a ogni magistrato pari opportunità di accesso all’autogoverno ,favorisce la selezione di magistrati indipendenti, la cui legittimazione deriva dalla sorte e non dall’appartenenza a una corrente.L’Alta Corte disciplinare, organo autonomo e indipendente anche dal CSM, è volta a garantire un sistema di responsabilità trasparente e credibile. La riforma non incide sull’obbligatorietà dell’azione penale, sancita dall’articolo 112 della Costituzione
