18 Aprile 2026
L'analisi di Pina CIMMINO

Pina Cimmino

Ahi noi! La disaffezione per la politica, il disinteresse al controllo della delega di governo conferita agli eletti, la deriva della deresponsabilizzazione civile ci hanno condotti all’instaurazione di governi dittatoriali in Paesi che indossano, come un perenne carnevale, la farsesca maschera della democrazia.

Quando il parlamento non è più il luogo nel quale il presidente del Consiglio onora l’obbligo di riferire e rendere conto del proprio operato politico al popolo, attraverso l’organo costituzionale del parlamento, quando un Congresso è esautorato dalle sue funzioni, dovendo limitarsi a prendere atto delle decisioni del Presidente, quando il Primo Ministro di uno Stato, è condannato per crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale – che ha emesso nei suoi confronti mandato di arresto – e, ciò nonostante, esercita un decisionismo intangibile col solidale potere politico degli altri attori, suoi compari, abbiamo celebrato le esequie del diritto. Il Popolo ha perduto la sua sovranità con l’istaurazione di un potere autocratico.

Il leader supremo, che nel profetico romanzo di Orwel, 1984, era definito “il Grande Fratello”, potrebbe essere identificato come il “Grande Amorale”, non legato ad alcun principio etico e legiferante, secondo le proprie convenienze e i propri umori, con l’unica coerenza della contraddittorietà quotidiana.
Questi neo – Caligola hanno, a differenza del loro noto antesignano, sostituito l’elezione a senatore del proprio cavallo preferito con quello di asini muti e consenzienti.


Angelo D’Orsi “Catastrofe Neoliberista”

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