Il Taccuino di Baudelaire del 28 febbraio2026 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

Cdag..
Atletica, la storia del movimento campano dall’Ottocento ad oggi in un libro. Al Circolo Canottieri Napoli “100+anni di storia e statistiche dell’atletica in Campania” Ansa
SOS dal cronista
SOS. NON RIESCO A PRESENTARE RECLAMO NEI CONFRONTI DI SEI- SERVIZIO ENERGETICO ITALIANO vorrei dirgli: Sono Oreste Mottola, un cardiopatico grave che contemporaneamente combatte con un meningioma in atto… sono un soggetto fragilissimo. Vorrei essere assistito in un contenzioso con Sei, Servizio Enegetico Italiano, che mi invia bollette da 469 euro mensili delle quali chiedo la rateizzazione. Tel.. 3384624615
La grande stagione della lettura
Tra degustazioni ed abbinamenti con i cibi e le cene e le passeggiate tra gli ulivi secolari cresce e si consolida in Italia il turismo dell’olio. E’ quanto emerge dal secondo Rapporto sul Turismo dell’olio promosso dall’Associazione Citta dell’Olio, Coldiretti e Unaprol e curato da Roberta Garibaldi. sintesi da Il Sole 24 Ore
Indiretto di Fontana
I Comuni montani in Italia scendono da 4.065 a 3.715. A farne le spese sono 63 campanili campani, di cui ben 38 nel Salernitano: nel territorio salernitano colpisce realtà costiere e collinari come Pollica, Ascea, Maiori, Minori, Capaccio Paestum e Sapri. Esclusioni che rischiano di tradursi in meno agevolazioni fiscali, meno sgravi contributivi e addio a bonus per famiglie e imprese.
Si salvano invece simboli della Costiera come Amalfi, Ravello e Positano, che mantengono lo status di Comune montano e i relativi benefici: esenzioni Imu sui terreni agricoli, crediti d’imposta per la casa, flat tax al 15% per nuove microimprese e contributi per chi sceglie di vivere e lavorare in quota. Sintesi da Salernonotizie
…se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni…
….se la stampa non esistesse non bisognerebbe inventarla…
Pillole
Era social;
sono premiati da una messe di lettori; i contenuti cardini del futurismo; come foto,video,audio, creatività, velocità, troppa?
“Non mi parlare della Rai, della stampa, del giornalismo italiano. È merda pura. A parte pochissime eccezioni mi hanno crocifisso, linciato, sono iene. Sai, non esco a fare l’ora d’aria perché i tetti sono pieni di fotoreporters”. (31 luglio1983 ) da Le odi civilizzate
Enzo Tortora, lettera dal carcere
Noi e le parole che usiamo.
Le pronunciamo nei modi più diversi. Possono essere delicate e favorire la vita, come la pioggia. Possono essere violente e annichilire chi le riceve, pesanti come la grandine. ( Messaggero di S Antonio)
Indiretto, Calogero dixit, Salerno, ciao Patanella, Puglia, Cucciolla…
Parole al vento
E dal 1933 che nel Cilento si parla di Turismo!!
E dal 1933 ad oggi ,la situazione è sempre la stessa.
Cambiano solo i cantastorie!
Letto su…
Scatta un nuovo allarme olive in Italia: la Superficie Agricola Utilizzata, destinata alla coltivazione di olivi, in dieci anni si è ridotta del 7,1% stando all’indagine sull’industria dell’olio d’oliva pubblicata da parte dell’Area Studi Mediobanca.
Indiretto di Fontana
Pillole di curiosità, in pochissime parole;
Arte Laguna Prize; 21ma edizione; 6-29 novembre 2026, presso l”Arsenale Nord di Venezia…
articolo davvero interessante sul blog Finestre sull’Arte, jeff Vall; quando la fotografia sfida la pittura…se esiste il Ciclotrekking ( cronometro individuale con tratti in bici e tratti con camminata veloce portando la bicicletta a mano) esiste anche il Fellrunning, follia tutta inglese; correre giù dalle colline, cercando di non cadere, se possibile…
Si mangia a carciofo cucinato in tutti i modi possibili a Gromola:
per la XVIII edizione Festa del Carciofo 2026, 24-25-26-30 aprile. 1-2-3- maggio; Piazza Borgo Gromola, Capaccio Scalo.
….Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni….
….Viviamo su un pianeta che ha la forma di una sfera e la sfera non ha periferie …
…Ogni scrittore è un inventore di linguaggi…
…Il sole è delizioso, la pioggia è rinfrescante, il vento ci fortifica, la neve è inebriante, non esiste il brutto tempo, solo forme diverse di bel tempo..parole della scrittore inglese John Ruskin, buon cibo per la mente.
In un Paese in cui tutti scrivono poesie e nessuno le legge, riuscire a farsi chiamare poeti sembra troppo facile, cioè irrilevante (…). In generale, la poesia non è più considerata un elemento indispensabile per capire la nostra cultura ( il Foglio)
Per me scrivere è pensiero, immaginazione, possibilità, musica, comunicazione: cose diverse, tutte indispensabili. Claire Messud
Calogero dixit
Se la stampa non esistesse non bisognerebbe inventarla( Honore de Balzac)
Funerale prof Malzone, il giornale la Città lo scambia per Maiese
Maledetta fretta; cose che capitano; un articolo di Andrea Passaro; Santa Maria di Castellabate; il racconto del funerale del prof Giuseppe Malzone, deceduto ad Agropoli, in un incidente; titolo sbagliato; (“morto il prof Maiese, ma no! Malzone non Maiese); in risposta a tutti i commenti “cattivelli” diciamo..chi non sbaglia mai, scagli la prima pietra!..la notizia è di pochi giorni fa; deceduta anche la moglie del prof Malzone; anch’essa coinvolta nello stesso mortale incidente Rip.
Oh, nessun torna
a ciò che fu lasciato
Ciao Patanella, continuerai a pedalare con noi, in ogni uscita, in ogni strada, in ogni chilometro percorso insieme. Non ti dimenticheremo mai.
Oggi abbiamo appreso una notizia che ci ha lasciati senza parole, Eugenio Annunziata, per tutti noi Patanella, ci ha lasciati lo scorso dicembre, e il rammarico più grande è proprio quello di saperlo solo adesso. Eugenio non era solo un amico, era uno dei fondatori del Ciclo Club Salerno, una colonna del nostro gruppo. È stato l’uomo che, con il suo furgone e con il suo cuore grande, ha portato noi e le nostre bici in giro per l’Italia, rendendo possibili avventure, gare, sacrifici e ricordi indelebili. Personalmente non posso non ricordare le nostre immancabili scaramucce, alla fine di ogni manifestazione io insieme agli altri, volevo aspettare le premiazioni, mentre lui, puntuale, manifestava tutta la sua fretta di rientrare a Salerno. Ci prendevamo, ci discutevamo, ma era sempre fatto con affetto, con quel suo modo diretto e genuino che oggi ci manca ancora di più. Sono proprio quei momenti, apparentemente piccoli, che restano nel cuore, oggi il dolore è doppio, per la sua scomparsa e per non aver potuto salutarlo in tempo, stringergli la mano un’ultima volta, dirgli grazie. Grazie per quello che ha costruito, per quello che ha dato, per lo spirito con cui ha vissuto il ciclismo e l’amicizia. E.S.
𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝘀𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲 𝗲 𝗞𝗮𝗹𝗮𝘀𝗵𝗻𝗶𝗸𝗼𝘃: 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗱’𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗶𝗼
di Alessandro Cucciolla
BRINDISI-LECCE – Chilometro 47. Un numero che per molti è solo un punto sulla mappa, ma che oggi trasuda l’orrore di una guerra mai finita. Le immagini che rimbalzano sugli smartphone dei cittadini, spettatori terrorizzati dalla corsia opposta, non lasciano spazio all’immaginazione: fiamme, fumo nero, il boato dell’esplosivo che sventra il furgone come fosse una scatola di latta.
Per chi, come me, è cresciuto tra i vicoli della Bari vecchia degli anni ’80 e ’90, questo non è un film già visto. È peggio. È l’evoluzione feroce di una criminalità che non ha mai smesso di mutare pelle, diventando un manipolo militare organizzato, spietato, capace di sfidare lo Stato a viso aperto.
𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗿𝗶𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗯𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗰𝗰𝗼. L’assalto all’altezza dello svincolo per Torchiarolo ha segnato un punto di non ritorno. Questa volta, nel mirino dei Kalashnikov non c’erano solo le guardie giurate – carne da macello in un sistema che le dimentica – ma anche i Carabinieri. I proiettili hanno martoriato il parabrezza e il cofano della gazzella. Poteva essere una strage. Potevamo contare i morti, l’ennesima parata di funerali di Stato con i soliti proclami di circostanza.
𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗲 𝗚𝗶𝘂𝗿𝗮𝘁𝗲: 𝘀𝗼𝗹𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗕 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲. Parlo da ex guardia giurata.
Conosco l’odore di quel chiuso dentro i furgoni, la tensione che ti stringe la gola ad ogni svincolo, la consapevolezza di essere un bersaglio mobile. Le sigle sindacali lo gridano da quindici anni: turni massacranti, dotazioni tecniche che contro le armi da guerra valgono quanto un giubbotto di carta, e contratti che offendono la dignità di chi rischia la vita per “incaricato di pubblico servizio”.
C’è un dato che fa gelare il sangue: questi gruppi criminali non colpiscono a caso. Sanno. Sanno quale furgone porta il carico pesante, conoscono i tempi, i percorsi, le falle. È un’intelligence del male che si nutre di ombre e silenzi.
𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗹𝗮𝗺𝗶: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?
Cosa succederà ora? Vedremo la solita sfilata di politici locali a chiedere “più uomini e più mezzi” al Ministero? È una litania che ascoltiamo da decenni, mentre la Puglia continua a bruciare.
Non serve solo più polizia: serve un’intelligence che spezzi la catena delle informazioni che arrivano ai clan.
Serve dignità per le guardie giurate: non si può difendere un tesoro con strumenti del secolo scorso.
Serve che i fermati parlino: l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato deve essere il grimaldello per scoperchiare questa rete.
Non giriamoci dall’altra parte
l’informazione ha un dovere morale: non permettere che il fumo delle auto bruciate sulla Brindisi-Lecce si diradi senza lasciare traccia. Non è “ordinaria criminalità”. È una guerra civile a bassa intensità che si consuma sulle nostre strade statali, tra le auto delle famiglie che vanno al mare o al lavoro.
Dalla Bari vecchia a Torchiarolo, il grido è lo stesso: non siamo una terra di frontiera abbandonata a se stessa. Qualcuno deve scriverlo, qualcuno deve gridarlo. Perché se oggi ci sentiamo fortunati per non aver contato i morti, domani la fortuna potrebbe non bastare più.
fblifestyle #tuttosullamafiaealtrenotiziedicronaca
La grande stagione della lettura
L’attesa
C’è il vento, di là dal vetro, un vento che soffia forte, sferza il buio che mi circonda, mi avvolge, mi spaventa.
Sembra un lamento, un coro di voci lontane, un richiamo, un ricordo che torna impetuoso e doloroso, ma è solo il vento che scompiglia i pensieri, li avvolge in un turbinio di pioggia e foglie morte e li frantuma, li spezza, li disperde, e ti lascia solo, dietro il vetro, ad aspettare. UL
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Rovistando Italia❤wzap 3333883594 direttore Giovanni Farzati ……
Pillole
L’assistenza sanitaria e crimine e violenza (34%) sono le principali preoccupazioni in Italia, seguite dalla disoccupazione menzionate dal 32% degli italiani. Chiudono la classifica i timori per le tasse (29%) e povertà e disuguaglianze sociali (27%). Ipsos
Copertina
Ed è proprio nella capacità di correggere la realtà che c’è l’arte
Pittura e fotografia Sao Paulo anni 70 Saopaulobrasileanni70
