Ridurre il carico burocratico e concentrarsi sull’effettiva capacità dei controlli di orientare le decisioni amministrative

di Pietro CUSATI detto Pierino
La Corte dei conti punta a rafforzare il ruolo dei controlli interni come strumento centrale per garantire legalità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, non solo come adempimento formale ma come leva per migliorare concretamente la gestione degli enti locali.La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha approvato le nuove linee guida e il questionario per le relazioni annuali sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni riferite al 2025. Il documento riguarda i sindaci dei Comuni con più di 15.000 abitanti, i sindaci delle Città metropolitane e i presidenti delle Province, chiamati a rendicontare l’efficacia degli strumenti di verifica amministrativa, contabile e gestionale previsti dal Testo unico degli enti locali. Il questionario, a risposta sintetica, è articolato in sette sezioni: sistema complessivo dei controlli; regolarità amministrativa e contabile; controllo di gestione; controllo strategico; equilibri finanziari; organismi partecipati; qualità dei servizi. Un’appendice è dedicata al PNRR, limitatamente agli aspetti di integrazione con la governance interna. Particolare attenzione è riservata, tra l’altro, ai tempi di pagamento, alla contabilità analitica, al monitoraggio degli obiettivi e alla soddisfazione degli utenti.Le relazioni dovranno essere compilate esclusivamente online tramite la piattaforma “Questionari Finanza Territoriale” con accesso SPID o CIE. Il termine per l’invio è fissato al 30 maggio 2026, salvo diverse scadenze stabilite dalle sezioni regionali di controllo. In caso di carenze o inadeguatezze nei sistemi di controllo, la normativa prevede anche la possibilità di sanzioni nei confronti degli amministratori.
