La nota
Meloni incompatibile con i cattolici

CLEMENTE MASTELLA
Se la presidente del Consiglio difende l’ideologia Maga le riconosco solo doti di slalomista in politica estera.
E’ riuscita finora a destreggiarsi tra le posizioni del cancelliere Merz e del presidente Trump.
Questa strategia rischia di mostrare la corda quando in sede europea verranno al pettine i nodi delle scelte drastiche su politiche commerciali e militari tra dazi e riarmo, con distanze geopolitiche tra Berlino e Washington che anche a Monaco sono apparse sempre più evidenti.
Ma se questa è una tattica con aspetti astutamente intelligenti, ciò che è inaccettabile è che la premier abbia difeso, dall’Etiopia, l’ideologia Maga.
Come si legge nei famigerati file, Epstein e Steve Bannon – quest’ultimo ospitato ad Atreju con tutti gli onori nel settembre 2018 come grande ideologo della nuova destra – tramavano, in maniera blasfema ed esecrabile, per fare cadere Papa Francesco che era un ostacolo al diffondersi della loro ideologia xenofoba e sovranista.
Meloni dall’ideologia Maga, incompatibile con la dottrina cattolica, non prende le distanze e continua ad occhieggiarvi.
Il sovranismo Maga e la traduzione politica della dottrina cattolica sono incompatibili: così Meloni e il suo Governo non possono rappresentare il voto e l’area cattolica, che in Italia è ancora determinante.
