Pubblico incontro organizzato dal Movimento Civico “La Grande Lucania“: Esame e Finalità del Referendum del 22 e 23 Marzo

E’ il tema dell’incontro organizzato dal Movimento Civico “ La Grande Lucania “ , per venerdì 6 febbraio , alle ore 17 e 30, nei locali del Circolo Angilla Vecchia 41 . L’iniziativa in campo nasce dall’esigenza di approfondire coi cittadini , frastornati e poco informati ,le ricadute di una questione sociale che e’ diventata , impropriamente,un violento scontro politico tra l’Associazione Nazionale dei Magistrati ed il Governo Meloni .Al fine di conoscere le finalità di questo Provvedimento legislativo , si è pensato di invitare per l’occasione esperti del settore ,tra questi Francesco Bonito Oliva – Presidente dell’Ordine degli Avvocati ,e semplici cittadini per dibattere le tematiche in questione .A tal riguardo ,si è pensato di redigere , a maglie larghe, la seguente base di discussione e di presentarla nella circostanza . Io vedo tre aspetti prevalenti in questa riforma: la separazione delle carriere, il sorteggio e l’introduzione dell’Alta Corte Disciplinare. La separazione delle carriere: la riforma costituzionale proposta dal governo introduce una netta separazione: vieta ogni possibilità di passaggio da giudice a Pm e viceversa. Ogni magistrato dovrà scegliere il proprio ruolo all’inizio della carriera, senza possibilità di cambiare in seguito. Esiste già? E allora qual è il problema se viene definita in maniera più chiara e netta. L’obiettivo è rendere il giudice ulteriormente indipendente in modo che ogni processo si possa svolgere nel contraddittorio tra le parti, a parità di condizioni, davanti a un giudice terzo e imparziale. Mi sembra assolutamente positivo e garantista. Il sorteggio? Una parte molto discussa riguarda la riforma del CSM e il metodo di elezione dei suoi componenti. Il testo approvato dal Parlamento prevede di sostituire l’attuale Consiglio con due nuovi organi: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e quello requirente. In base alla riforma, i due nuovi CSM – giudicante e requirente – saranno guidati entrambi dal presidente della Repubblica e ne faranno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione. La principale novità riguarda il metodo di selezione: i membri saranno sorteggiati. Io direi non bene ma benissimo! Questo sistema ridurrà il potere delle “correnti” dell’Associazione nazionale magistrati (ANM), le principali aggregazioni interne della magistratura, spesso accusate di influenzare le nomine. Nessuno potrà più avere il dubbio che le nomine siano pilotate. Terzo elemento importante: l’introduzione dell’Alta Corte. La riforma costituzionale prevede inoltre che i due nuovi CSM non si occupino più dei procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, che verranno affidati a un organo separato, l’Alta Corte disciplinare. Questa sarà composta da 15 membri: tre nominati dal presidente della Repubblica tra professori e avvocati, tre estratti a sorte da un elenco di esperti, sei giudici e tre pubblici ministeri, tutti con almeno vent’anni di esperienza. I due consigli avranno il compito di stabilire le assunzioni, i trasferimenti e le valutazioni dei rispettivi magistrati, mentre i procedimenti disciplinari spetteranno a un nuovo organo, l’Alta Corte disciplinare. Anche questo mi sembra un passo verso la direzione di un maggiore equilibrio del sistema. A me sembrano riforme di buon senso che possono garantire ulteriormente i cittadini e rassicurare gli stessi magistrati. Non a caso, tra gli stessi magistrati in diversi propendono per il Sì. Eviterei pertanto di politicizzare il referendum. E’ vero che il NO viene sostenuto dalla sinistra radicale mentre il resto dell’arco parlamentare sostiene il SÌ ma, in questo caso, davvero non vale la pena lasciarsi trascinare dal proprio orientamento e concentrarsi esclusivamente sui benefici che questa riforma comporta.
Gaetano Fierro
