16 Febbraio 2026

Il Taccuino di Baudelaire del 3 febbraio 2026 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 3 febbraio 2026 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

Vallo Lucania, Don Salvatore Della Pepa e il suo libro, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca, Far capire, Pini litoranea Salerno- Paestum, Cilento anni 50, giustizia romantica, Pillola pro alluvione, Roma-fotografia, Chi conosce la famiglia Barone di Laureana?

Indiretto di Fontana

Il tempo della politica a Santa Maria di Castellabate, per capire che vento tira, chi sale; chi scende; tutto ruota attorno “all’alzata del quadro” che apre i festeggiamento del 15 agosto. Il siparietto, lo spiega, Aurelio DB in un post.

Centoparole e…oltre
by Aldo Sannio

Il volume, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca realizzato da Mons. Salvatore Della Pepa, rappresenta un fondamentale contributo per conoscere le dinamiche che hanno caratterizzato il Cilento e l’organizzazione della realtà diocesana alla luce della Riforma Cattolica che è seguita al Concilio di  Trento.
Si svolgerà sabato 7 febbraio alle ore 10.30 presso l’Auditorium del Seminario diocesano la presentazione del libro di Mons. Salvatore Della Pepa dal titolo “La riforma tridentina nel Regno di Napoli. Capaccio, una Diocesi sotto tutela (1580-1586).

Sliding the roller club
Sarebbe più accattivante raggruppare i testi per argomento (l’amore, il denaro, lo sport, l’identità…) per far capire che la letteratura parla sempre delle stesse cose in modo diverso. (Il Foglio)

Centoparole
Pini secchi 
Ma nessuno si sta accorgendo che la pineta è ormai irrimediabilmente perduta? Avete visto che i pini , prima malati, sono tutti secchi!..E chi dovrebbe accorgersene? Chi ci bazzica o chi controlla cosa ?

….”Com’è a creta accussì so i muccetieddi”.
Proverbio cilentano …

Amarcord Cilento anmi 50, più  che aule di giustizia, i piccoli tribunali erano spesso teatri
Pane amore e fantasia; di casini se ne sono sempre combinati;  in ogni epoca; nel Cilento c’è un giovane avvocato che sonda gli archivi giudiziari che è una meraviglia; l’ultima vicenda tirata fuori da polverose scartoffie;   racconta di un amore  anni 50 in  un paese con cento occhi, ai quali  non sfugge niente;  due amanti sono scoperti, ma lui, dopo aver amoreggiato a suo piacimento, decide; anzi il padre decide per lui; che è meglio non far sposare suo figlio con la sua provocante diciassettenne;  visto che ha per le mani un partito migliore per il  debosciato rubacuori; come dire; più che matrimoni erano praticamente contratti d’affari.
Così  baracca e  burattini, finiscono in  Tribunale. E che spettacolo..

Il verbale della seduta…è tutto un solletico di curiosità….
…”𝐕𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝟐𝟕.
𝐃𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝟐𝟑 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐨𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐢𝐚𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐧𝐞, 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐝𝐢 𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐝𝐚 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱. 𝐍𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐨𝐬𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐯𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐜𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐜𝐞𝐝𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐑𝐞𝐧𝐳𝐨, 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐝𝐢 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱. 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐨𝐬𝐞𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐚𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨; 𝐦𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐞̀ 𝐧𝐢𝐞𝐧𝐭’𝐚𝐥𝐭𝐫 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨. 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐟𝐮 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨, 𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐟𝐮 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱, 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐝 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐨̀ 𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐦𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐟𝐮 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐬𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐨𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚. 𝐄 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐅𝐫𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨𝐟𝐚𝐫𝐨, 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢̀ 𝐚 𝐬𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐧 𝐑𝐨𝐝𝐫𝐢𝐠𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐨 𝐬𝐮𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱𝐱. 𝐈 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐳𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐞𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐞; 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐍𝐚𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐏𝐚𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚; 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐯𝐯. 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐡𝐚 𝐠𝐨𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐧𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐬𝐢𝐠𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐃𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐬𝐢𝐜𝐨. 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐨𝐭𝐭. 𝐜𝐚𝐯. 𝐀𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐝𝐞 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨, 𝐝𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐋𝐮𝐩𝐨 𝐞 𝐃𝐞 𝐇𝐢𝐩𝐩𝐨𝐥𝐲𝐭𝐢𝐬, 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐯. 𝐆𝐚𝐫𝐨𝐟𝐚𝐧𝐨, 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨. 𝐈𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐚𝐩𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨𝐟𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐥’𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐃𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐬𝐢𝐜𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐩𝐩𝐨𝐠𝐫𝐢𝐟𝐨 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐮𝐛𝐨̀ 𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐝𝐚𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐑𝐮𝐠𝐠𝐢𝐞𝐫𝐨. 𝐈𝐥 𝐏.𝐆. 𝐜𝐨𝐦𝐦. 𝐁𝐫𝐮𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐄𝐠𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨. “

Pillole
Visto che nessuno raccoglie fondi per aiutare la Sicilia (cosa abbondantemente fatta per l’Emilia Romagna) propongo a tutti i meridionali almeno di trascorrere le vacanze lì. Evviva la Trinacria!

Letto e sottolineato
Fotografia Roma

Nel complesso dell’ex Mattatoio di Testaccio apriamo il nuovo Centro per la Fotografia di Roma!
Un nuovo spazio pubblico completamente dedicato a questa splendida arte, che arricchisce l’offerta culturale della nostra città.
Il Centro, che si candida a punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale, si trova all’interno del complesso del mattatoio di Testaccio.
La struttura di 1.500 mq si sviluppa su due piani in grado di ospitare anche più iniziative contemporaneamente: il piano terra, da oltre 1.000 mq, accoglie spazi modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e una biblioteca con 3 mila volumi.
Nei 450 mq complessivi del primo piano si trovano invece una grande sala polivalente da quasi 200 mq e uno scenografico ballatoio espositivo. È stato fatto un grande lavoro di valorizzazione dell’edificio originario, grazie alla linearità delle architetture industriali di fine ’800, dove le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con la parte moderna. Se amate la fotografia, questo è il posto per voi. Venite a scoprirlo.

La moglie di Nicola Percontino cerca informazioni sulla famiglia Barone di Laureana chiedete al comune

Mi chiamo Nicola Percontino.
Mia moglie, Jennifer Percontino, ha intrapreso una ricerca sulle sue origini familiari e ha scoperto che il suo bisnonno, Giovanni Barone (nato il 27 novembre 1884), era originario di Matonti, Laureana Cilento (SA), Italia.
Questo percorso è particolarmente significativo per noi. Mio padre è cresciuto a Monte San Giacomo, dove anch’io ho avuto la fortuna di trascorrere tutte le mie estati da bambino. Recentemente abbiamo acquistato la casa di mio prozio, con il desiderio di continuare questa preziosa tradizione familiare insieme alla nostra famiglia in crescita.
Vi scrivo con la speranza che qualcuno possa avere informazioni sulla famiglia Barone di Matonti. Per me significherebbe moltissimo poter sorprendere mia moglie, in occasione del nostro anniversario, con un legame ancora più profondo con le sue radici.
Vi ringrazio di cuore per il tempo dedicato alla lettura di questo messaggio e per qualsiasi aiuto o indicazione possiate offrire.
Con gratitudine,
Nicola Percontino

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