11 Luglio 2026

Il Taccuino di Baudelaire del 27 gennaio 2026 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 27 gennaio 2026 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

…Pipino, airbag bici, Olivieri e Cardinali, Pillola, Villaggio, Nessun torna, Ciro il pittore di Pozzuoli

…Se non ti emozioni tu per primo non puoi comunicare emozioni…

“Sono in uno stato d’erezione intellettuale permanente!” Salvador Dalì

La grande stagione della lettura 1-2

1…da un articolo di Marcello Veneziani su Panorama

.I vecchi di oggi si sentono tutti Pipino, la nostalgia impossibile della giovinezza. all’inizio del secolo scorso, Giulio Gianelli scrisse…

2..L’airbag dei ciclisti esce dal laboratorio ed entra nelle corse ..articolo completo su bickeitalia.it

Un segnale molto importante

che sta a indicare che la sicurezza del ciclista viene prima di qualsiasi altra miglioria meccanica o tecnica che dir si voglia; la sicurezza delle atlete e degli atleti di uno sport tanto pericoloso, sia in allenamento che in gara, da dover essere qualificato come “estremo”.

Centoparole e Aldo Olivieri presenta  Rocco Cardinali

Rocco Cardinali, è un artista poliedrico, dipinge, scolpisce;  lavora la ceramica; il Cilento, terra che è da sempre la sua principale fonte d’ispirazione. Vive ad Abatemarco, ma si sente cittadino di tutto il Cilento, un territorio che ha raccontato e valorizzato attraverso le numerosissime opere disseminate nei suoi borghi. Non ha mai pensato di andare via, il legame con questa terra è stato immediato e naturale, e fin dall’inizio ha scelto di investire qui nella sua passione. Il Cilento, inevitabilmente, è il cuore della sua arte.

…Ore 10.33, pillola

Grafologi: “Sostituire la scrittura a mano con quella digitale può favorire un impoverimento di memoria e apprendimento

23 gennaio si celebra la Giornata mondiale della scrittura a mano (World Handwriting Day),

ricorrenza nata per richiamare l’attenzione su un gesto antico e fondamentale, oggi sempre più messo in secondo piano e spesso affidato alle tastiere e agli schermi. Questa giornata invita a fermarsi e a interrogarsi sul valore del gesto che per secoli è stato naturale e quotidiano, ma che oggi è sempre meno diffuso, soprattutto tra i giovani; studi dimostrano che scrivere a mano attiva di più il cervello e aiuta a imparare, sviluppa la concentrazione e la creatività, combatte la “digital fatigue” e permette di memorizzare meglio le informazioni. Scrivere con carta e penna, in un mondo ampiamente digitalizzato, non è solo un vezzo del passato, ma un esercizio di manualità e pazienza per focalizzare il pensiero, troppo spesso distratto dal bombardamento di immagini in movimento.  sintesi da Rainews24

Villaggio globale

Ho lavorato per anni nelle scuole, ora vi dico che sono andata in pensione da qualche mese, ho lavorato ha tanti anni nelle scuole,e  ho potuto conoscere tante generazioni di ragazzi.,moltissimi di loro ,non hanno idee politiche ,ne si prendono cura delle ingiustizie che ci sono nel nostro paese ,Non sono interessati agli scioperi ecc.è  dalle scuole e nelle scuole che si formano i cittadini del domani.,  ci vuole personale che educa questi ragazzi all”interesse locale e nazionale. Fg

Oh, nessun torna

a ciò che fu lasciato

dell’amore e di altri demoni

Montecorice – Tomba a misura di romanzo; andiamo a visitare i nostri cari defunti al  cimitero,  luogo di memoria; di speranza;   basta pensare ai piccoli cimiteri di collina; immersi nella bellezza della natura.

Il cimitero ci rimanda alla bellezza della vita; di cui la morte è parte; andiamoci più spesso a visitarli; non solo il 2 novembre; andiamoci per gratitudine verso chi ha fatto strada con noi.

Al cimitero di Montecorice c’è una tomba; sulla sx del cancello principale;  che sembra arrivata direttamente dalla pagine del celebre romanzo L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master; consiglia ai vivi di vivere la vita facendosi gli affari propri.

Omaggio al pittore Ciro D’Alessio nato a Napoli nel 1977 con studio d’arte a Pozzuoli impressionista informale

 “O felice natura! Non mi so render conto di ciò che avviene in me quando levo lo sguardo verso la tua bellezza, ma tutte le gioie del cielo sono nelle lacrime che io verso per la tua bellezza, come l’amante per la sua amata. Tutto il mio essere ammutolisce e sta in ascolto quando le delicate onde del vento giocano intorno al mio petto. Perduto nell’ampio azzurro del cielo, levo lo sguardo su verso l’etra e giù verso il mare sacro e mi sembra che uno spirito fraterno mi apra le braccia e che il dolore della solitudine si sciolga nella vita della divinità. Essere uno con il tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo per l’uomo. Essere uno con tutto ciò che vive e ritornare, in una felice dimenticanza di se stessi, al tutto della natura, questo è il punto più alto del pensiero e della gioia, è la sacra cima del monte, è il luogo dell’eterna calma, dove il meriggio perde la sua afa, il tuono la sua voce e il mare che freme e spumeggia assomiglia all’onde di un campo di grano.”

Hölderlin, Iperione.

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