22 Luglio 2026

Cardito (NA): Primo premio al dodicenne Giuseppe D’Aiuto nel concorso “Arti visive, riscrivere la città”

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Cardito (NA) Primo premio al dodicenne Giuseppe D’Aiuto nel concorso Arti visive, riscrivere la città

Primo premio al dodicenne Giuseppe D’Aiuto nel concorso “Arti visive, riscrivere la città”. Promosso dal Comune di Cardito, in collaborazione con Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale

Angelo Buonarroti

Il dodicenne Giuseppe D’aiuto si è assicurato il primo premio nel concorso “Arti visive, riscrivere la città” esprimendo, a parere dei giudici, talento, originalità e visione creativa. Il 16 e 17 gennaio 2026 nel Palazzo Mastrilli, si è svolto l’evento conclusivo del progetto Riscrivere Cardito, promosso dal Comune di Cardito, in collaborazione con Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale, finanziato dal Ministero, Dipartimento Politiche Giovanili.

Il 16 gennaio dalle 17:00, nella sala eventi di Palazzo Mastrilli, sono stati difatti annunciati i nomi dei vincitori del contest musicale e del concorso di arti visive “Riscrivere la Città”, lanciato il 22 dicembre. Il concorso era gratuito e aperto ad artisti e aspiranti artisti, senza limiti di età o residenza Tema del concorso: il contesto urbano e i cambiamenti possibili. Erano ammesse tutte le arti visive: pittura, disegno, fotografia, arte digitale, video arte, scultura, installazioni, mixed media e altro.

L’evento prevedeva due giornate dedicate a: musica, arti visive e partecipazione, allo scopo di immaginare nuovi modi di vivere e trasformare la città.

Giuseppe D’Aiuto è stato emozionatissimo, assieme i genitori Pasquale D’Aiuto e Rita Palmieri e al fratello Mauro (decenne, conosciuto per le sue capacità di pianista), nell’apprendere di essersi aggiudicato la vittoria.

Giuseppe disegna in modo personale e straordinario da quando aveva sei/sette anni. Di lui ci sono difatti due pubblicazioni, sia in cartaceo sia in ebook, realizzate per l’Accademia dei Parmenidei, che associano i suoi disegni (di cui uno è stato utilizzato per l’elaborazione delle copertine) alle poesie della scrittrice Bianca Fasano.

Il primo libro, dal titolo “Multiverso”, è stato realizzato quando il piccolo artista aveva soltanto sette anni, nel secondo dal titolo Beyond, a nove anni, le immagini sono sempre in coppia con le poesie della scrittrice Bianca Fasano, illustrandole. Lo abbiamo visto perseverare nella sua naturale ricerca grafica, continuativamente con temi piuttosto inconsueti, fuori dal quotidiano e dal visibile. La costante è sempre qualche invenzione visiva e/o narrativa per cui, nella fase iniziale, è completamente attirato dal pensiero grafico che deve perfezionare. Giuseppe D’Aiuto, iscritto alla Scuola Secondaria di I° Grado a Indirizzo Musicale “M. Stanzione” Frattamaggiore – NA, per cui partecipa attivamente a tutte le attività teatrali che l’Istituto realizza, vive la sua vita di ragazzo felice, seguendo gli studi, facendo sport, appropriandosi di ogni attrattiva culturale e/o scientifica, suonando il pianoforte, dove non gli mancano i successi e studiando le lingue.

Giuseppe, intervistato dal bravo presentatore, ha precisato “di non aspettarsi minimamente di vincere” con la sua opera dal titolo “La mia città ideale” e poi ha asserito di essere partito, per la sua elaborazione, da pochi concetti, innanzitutto che, “per poter riscrivere Cardito”, occorresse non stravolgerla e quindi tenere presente le sue origini e cercando di adattarla a uno sviluppo più sostenibile. Ha quindi spiegato di avere aggiunto delle culture idroponiche e giardini pensili e di avere pensato per la Villa Comunale (Parco Taglia), una fontana, un laghetto e un distributore gratuito per l’acqua in favore dei frequentatori. Ha anche specificato di avere progettato due edifici di culto, ossia una Chiesa Cattolica e una Moschea, immaginando che Cardito si debba aprire a tutte le religioni.

Per chi segue da anni il giovane artista occorre dire che, alle spalle della grafica, partita con una predilezione del bianco/nero, si nota, da sempre, un’immaginazione anche a carattere scientifico, che si lancia oltre l’età vissuta al tempo dell’elaborazione tecnica del disegno e del vissuto personale, sorprendendo. Il colore si è inserito nel tempo, divenendo sempre più parte integrante dei suoi lavori, ricco di sfumature minuziose e complesse. La natura, con alberi e quindi esseri umani si è profilata ed è divenuta padrona dei “mondi” pensati, che appartengono sia a tempi remoti sia futuristici. La parte architettonica è di continuo originale, articolata, organizzata, proiettata in prospettiva e arricchita da alberi e piante. Nei “progetti” non mancano le specifiche costruzioni mentali, con la spiegazione delle caratteristiche che li contraddistinguono. Non ci stupiamo che continui perentoriamente per la sua strada, piuttosto siamo lieti che questo mondo sia capace di riconoscere il merito e darlo, appunto, a chi merita. Quindi complimenti agli organizzatori del progetto “Riscrivere Cardito”, promosso dal Comune di Cardito in collaborazione con Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale. Sono state due emozionanti giornate dedicate alla musica, alle arti visive e alla partecipazione, per immaginare nuovi modi di vivere e trasformare la città.

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