17 Gennaio 2026
Professore Biagio BRUNO Ospedale Vallo

DIRITTO ALLA SALUTE: Oltre 2 ore di attesa sull’orario di una visita programmata

Francesco SAMPOGNA

“Il diritto alla salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, sancito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana, che garantisce a tutti, senza discriminazioni, l’accesso a cure essenziali, prevenzione e riabilitazione, assicurando cure gratuite agli indigenti e prevedendo il diritto a non subire trattamenti sanitari obbligatori senza consenso, se non per legge, salvaguardando l’autodeterminazione e l’integrità della persona”


La nostra redazione ha ricevuto una lettera da parte di un cittadino del Golfo di Policastro, che ha inviato all’URP dell’ASL Salerno, per segnalare un disservizio.

Il cittadino, ricordiamo anziano, da un Borgo interno del Golfo di Policastro, ha dovuto raggiungere, per poter effettuare una visita di controllo programmata, l’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania, ad oltre 50 km di distanza, a circa un ora di auto.

Il professor Biagio BRUNO, persona conosciuta e stimata, precisa nella sua lettera, che ha raggiunto la sede per l’appuntamento in anticipo, per una visita di controllo programmata per il 29 dicembre 2025 alle ore 9,15, a seguito dell’intervento chirurico di catarratta acui si era sottoposto in data 19 dicembre presso l’UO di Oculistica, dopo aver effettuato la prima medicazione in data 20 dicembre.

Una volta arrivato purtroppo nonostante essersi annunciato (alle 9,10), ha dovuto attendere ben oltre due ore e solo dopo aver sollecitato l’infermiera (alle ore 11,15) è riuscito ad essere ricevuto.


Di seguito pubblichiamo la lettera che il professor Biagio BRUNO ha inviato all’URP dell’ASL di Salerno


Lo scrivente BRUNO BIAGIO, n. 4.1.1951, dopo l’intervento chirurgico di cataratta del 19/12/2025, ha effettuato in data 20/12/2025 presso ll’UO in oggetto la medicazione prevista ed ha ricevuto appuntamento per l’ulteriore controllo in data 29.12.2025 alle ore 9,15 presso la struttura ospedaliera.

Alle ore 9,10 ha consegnato all’infermiera preposta la documentazione richiesta ma ha lungamente atteso la convocazione per il controllo programmato fino a che, fortemente spazientito, alle ore 11,15 ha bussato e chiesto all’infermiera spiegazioni in merito al mancato rispetto dell’orario di appuntamento programmato dallo stesso ospedale e appuntato nel cartellino di dimissione, allegato alla presente.

Si sente rispondere dall’infermiera che le visite sono effettuate secondo l’ordine di arrivo.

Sottolineo che sono stato convocato mediante appuntamento preciso e con indicazione oraria precisa (09,15), e che il mancato rispetto di un appuntamento equivale a un mancato rispetto della persona e del paziente.

Il problema si è risolto subito dopo in quanto sono stato convocato per il controllo. Ma due ore di attesa per un paziente anziano, che aveva fatto un’ora di viaggio per raggiungere l’ospedale, sono state spiacevoli e offensive.

Mi permetto pertanto di evidenziare l’episodio sofferto per sottolineare e precisare che l’organizzazione di un servizio deve avere direttive precise e controlli puntuali da parte degli organi dirigenziali dell’ UO coinvolta, perchè è certo, almeno credo, che l’indicazione di fare effettuare le visite secondo l’ordine di arrivo non poteva riguardare i pazienti che avevano già ricevuto un appuntamento orario preciso per una visita di controllo, ma solo quelli che venivano ad effettuare una ordinaria visita oculistica.

In pratica una infermiera dovrebbe ricevere istruzioni più dettagliate e precise, senza lasciarle il potere di decidere autonomamente sull’organizzazione di un servizio secondo la sua logica personale e di ignorare completamente gli orari di appuntamento fissati per il paziente dalla stessa UO in cui lavora.

Episodi di questo genere sono di nocumento al buon nome del reparto di oculistica che non può e non deve essere offuscato da azioni autonome e sbagliate del personale che vi lavora.

Distinti saluti. Prof. Biagio Bruno – Tortorella (SA)

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