TANTE OMBRE SULLA ORGANIZZAZIONE SANITARIA IN CAMPANIA?

di Pietro CUSATI detto Pierino
Da un lato risulta che c’è la virtuosa Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II, di Napoli , tra i migliori ospedali d’Italia. Ma il dato statistico preoccupante sono i 51 ospedali campani , numeri che dimostrano che non possono valere soltanto i parametri economici nella valutazione delle nostre strutture sanitarie? La buona sanità si misura ,soprattutto,sulla qualità dei servizi erogati, sui tempi, sulle cure, sull’organizzazione! Anche dove ci sono professionisti straordinari, le carenze organizzative creano disservizi e sofferenze ingiustificate!La Campania ha le competenze, le energie e i talenti per invertire la rotta, ma è necessario che il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenga,da subito ,con un assessore alla sanità ,senza aspettare un anno e mezzo, cambiando ,da subito, tutto ciò che non funziona,a cominciare dai vergognosi tempi biblici delle liste di attesa che danneggiano il paziente e il servizio sanitario pubblico ?La sanità in Campania,zero in burocrazia , le lunghe liste d’attesa e la necessità di potenziare la medicina territoriale.La Campania non è in buona salute,occorre migliorare l’efficienza, per eliminare il fenomeno di migrazione sanitaria verso altre regioni più efficienti ,con obiettivi di integrazione e digitalizzazione per sostenere le eccellenze operative e fornire servizi uniformi. Esistono eccellenze ospedaliere, come il Policlinico Federico II, riconosciuto a livello internazionale. Evitare la persistenza dei tempi di attesa eccessivi per le prestazioni, evitare l’errata classificazione delle urgenze. Vi è la necessità di potenziare la medicina sul territorio per alleggerire la pressione sugli ospedali. La sanità campana deve affrontare annosi problemi strutturali legati alle risorse umane e all’efficienza delle prestazioni, specialmente riguardo alle liste d’attesa
