Votare No: atto di resistenza democratica

FRANCO ROBERTI*
Il 2026 porterà la minaccia più grave alla Costituzione da quando è nata 80 anni fa.
Il referendum sulla riforma della magistratura segnerà, qualunque ne sarà l’esito, un momento decisivo per lo stato costituzionale di diritto in Italia.
Una conferma della riforma Meloni/Nordio avvierebbe una svolta autoritaria modello Ungheria, con una magistratura debole e controllata, garanzia di impunità per i politici di governo e i potenti in genere.
Votare NO sarà un atto di resistenza democratica. Buon 2026!

*Magistrato – già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo/ Parlamentare europeo dal 2 luglio 2019 al 15 luglio 2024
