Simili e dissimili

di Daniela Marcuccio
Il libro di Stefano Cazzato su Platone offre l’opportunità di riflessioni utili ad affrontare la complessità del presente. Come quando a pag. 45 Cazzato scrive: “accanto ai due generi escludentesi (simile e dissimile) si dovrà allora trovare un terzo genere, forse più diffuso in natura dei generi maggiori, che è quello degli esseri che si somigliano sotto certi aspetti ma si differenziano per altri”, un genere misto, neutro meglio fluido.
Del Liside, il piccolo dialogo di Platone da cui prende le mosse il suo libro sull’amore, Cazzato scrive che è un dialogo di passaggioche mette in discussione “il pensiero binario, quel pensiero che procede per scarti, escludendo uno dei due poli”. Questo per aprire la strada a “un pensiero complesso, che esplora oltre i limiti di una mente binaria ciò che sta in mezzo, i territori limitrofi, il fuori misura, il discostante, il chiaroscuro”.
L’eros che ha messo in crisi la logica evoca una sapienza che ad esso introduca: se sapienza viene da sapio e ha la radice in comune con sapido, cioè gustoso, saporito, allora potremmo dire che intuitivamente la strada da seguire sia quella dell’esperienza della realtà, occorre forse dar retta ai sensi, quelli ammaliati dal bello, quelli rapiti dall’esperienza del divino, quelli capaci di meravigliarsi e desiderare.
La poesia subentra così “dove il pensiero dimostrativo – brachilogico o macrologico – collassa, come riparazione della breccia che si è aperta nella relazione tra il soggetto che vuole conoscere e dire e l’oggetto da conoscere e da dire”.
Verso la conclusione de “Le tre ghinee” Virginia Woolf, a proposito della logica del potere violento con l’abbaiare dei suoi fucili (si era all’alba della seconda guerra mondiale), confessa la tentazione di prestare orecchio soltanto alla voce dei poeti che rispondono l’un l’altro confermando un’unità che cancella le divisioni …. espandendo lo spirito umano oltre i confini e creando l’unità nella molteplicità.
Io trovo in questo un’assonanza con la lettura che Cazzato dà del Liside!
I poeti “possono aprire orizzonti inattesi, farci intraprendere un nuovo cammino. Indicarci una diversa dimora delle cose che cerchiamo.”

Stefano Cazzato, Gli amanti. Discorsi sul Liside di Platone, Il Convivio, 2025, pp. 110, euro 14.00
