8 Dicembre 2025

Il Taccuino di Baudelaire del 1 dicembre 2025 di Giovanni Farzati

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Il Taccuino di Baudelaire del 1 dicembre 2025 di Giovanni Farzati

Rubrica “Il Taccuino di Baudelaire” di Giovanni Farzati

Da molti punti del villaggio globale

Migliaia centrini per albero Natale guinness fatto ad uncinetto. Ad Orta di Atella opera realizzata in 5 mesi

Una battuta al volo

Vedere Report  è stato davvero deprimente, mi limito solo al servizio sulla sanità  Campana e all’ospedale di Agropoli; la gestione dei fondi PNRR; altro pasticcio.

Centoparole 1

Feriti; morti sulla strade italiane; una vera mattanza;  va sempre peggio; circolare in  bicicletta sulla litoranea di Salerno ..e non solo…è pericoloso; l’ultimo ciclista investito; pochi giorni fa; Pietro Salzano; coinvolto un un grave incidente.

Lo dice Bertelli, ma quale sicurezza in bici?

Il problema non sono i prezzi delle bici, ci sono bici per tutte le tasche. Il problema è che non c’è una promozione della bici come mezzo di trasporto ecologico e salutare come in altri paesi. Basta vedere come sono rispettati i ciclisti all’estero per capire la differenza. In più non si investe in infrastrutture per muoversi in bici, la sicurezza sulle strade è inesistente. Come pretendiamo di sviluppare un movimento ciclistico?

Storie, quando un perdifumese acquistò la bicicletta di Giovanni Corrieri

Primi anni 50 del 900;  Coppi era il campione assoluto, ricordi di sport; Giovanni Corrieri;  un ciclista di quell’epoca, siciliano, vincitore di molte classiche; il suo magro stipendio di corridore, lo integrava vendendo qualche bicicletta; tra i tanti che acquistarono una bicicletta da Giovanni Corrieri; anche un cilentano di Perdifumo,  A.F. primi anni 50; ora ultra novantenne; lo ricorda e aggiunge, “non ero forte come lui, mi batteva sempre un ciclista di Castellabate”.

Centoparole 2

A Più libri più liberi debutta il Pen Roma, “un osservatorio permanente sulla libertà di espressione che si estende a tutto il Mediterraneo, ma anche un’occasione di dibattito sulle questioni che riguardano il mestiere di scrittore”. Presieduto da Sandro Veronesi, con il coinvolgimento, tra gli altri, di Jonathan Bazzi e Paolo Giordano: “C’è sempre il timore che ogni iniziativa nuova sia un nuovo gruppo di potere. Le nostre intenzioni sono assolutamente contrarie a questa idea” ilLibraio.it

Centoparole e oltre

Sono un appropriatore culturale e me ne vanto. Come conservatore mi sono appropriato innanzitutto di Pasolini, fieramente dichiarandolo al convegno organizzato da Francesco Giubilei e Fondazione An al Senato, appunto “Pasolini conservatore”.

Utilizzando il metodo paolino (vagliare tutto, tenere ciò che è buono) e il metodo poundiano (giudicare le idee una alla volta), ho estratto dai testi pasoliniani l’abbondante conservatorismo, lasciando ai progressisti i rimasugli. Con i grandi autori, con i classici, bisogna fare così: non si mantengono attuali mummificandoli bensì usandoli liberamente, e questo me lo ha insegnato Carmelo Bene.

Per non dare l’idea di approfittarmi soltanto dei morti, impossibilitati a replicare, si sappia che mi approprio anche dei vivi. Aggirandomi dalle parti della sinistra, mi approprio ad esempio di Giorgio Agamben, siccome ha scritto: “La differenza tra l’animale e l’umano, così decisiva per la nostra cultura”. E di Leonardo Caffo, siccome ha scritto: “Io non credo si possa fare proprio nulla per salvare l’ambiente, che si salverà da sé eliminandoci”. E di Maurizio Ferraris, siccome ha scritto: “La decostruzione e l’indebolimento non possono durare in eterno. Prima o poi un qualche fondamento bisogna trovarlo”. Sono un appropriatore culturale e son contento.

Camillo Langone

Da leggere…

In “Mestieri di scrittori”, Daria Galateria su Il Foglio..racconta i mestieri dei romanzieri da Charles Bukowsi a Bouhumil Hrabal, da Arthur Conan Doyle ad Alice Munro

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