8 Dicembre 2025

Tesserati, militanti, coordinatori di partiti politici : i litiganti

0
Tesserati, militanti, coordinatori di partiti politici i litiganti

Laura CUOZZO

Ogni partito ha un programma politico specifico con obiettivi portatori di vari interessi , che si poggiano su una visione ideologica e coordinamento nazionale, regionale, locale o di specifica campagna elettorale costituito da persone , volti , mani , menti affiliatisi per motivi diversificati, che possono variare dal semplice cercare una famiglia di appartenenza (protezione o aiuto in progettualità condivise) , a perseguire favoritismi più o meno celati dietro astuti rapporti finto diplomatici, oppure a costruire autentiche relazioni amicali a supporto della crescita personale all’interno del gruppo politico territoriale e per riverbero all’ esterno; senonché di sviluppo intellettuale di una meritata e valida carriera politica del singolo,secondo i criteri meritocratici che ogni organizzazione salvaguarda a tutela di perdite di consensi, d’ immagine e affiliazioni, insomma per aumentare la credibilità e simpatia di un pubblico al quale non sfugge nessun dettaglio di litigi intrapartitici , figuratevi botte e violenza verificatesi in parlamento alla quale spesso si è dovuto assistere dai canali tv . Oggi ahime’ non si assiste solo ad un diffuso astensionismo in cabina elettorale per perdita dei cittadini di fiducia nelle istituzioni, ma a vere e proprie pirouettes con cambio direzione da un partito all’altro di taluni candidati che hano dismesso la parola coerenza a beneficio del ” il fine giustifica il candidato” per un elettorato manipolato da soddisfare poi con bricioline, seguendo la logica del voto di scambio ” do ut des”. E i militanti veri allo sbaraglio chi sono ? Quelli che oltre che a metterci la faccia , conservano la dignita’ di non salire sul carro dei vincitori per vie traverse , e si difendono a valori e filosofie mentre prendono pomodori a destra e a manca, soprattutto dopo una sconfitta cocente anche nello stesso partito di militanza se hanno sbagliato candidato da sostenere ? Ma non si sostiene in fin dei conti la causa del partito? Non sono proprio i militanti i difensori in prima linea dei capitani? Coloro che creano correnti di sostegno anno dopo anno? Che a volte faticano pure ad avere il riconoscimento della tessera di militanza di partito ? Il militante ha diritto di voto in adunanza e decide a quale rappresentante affidare il proprio coordinamento. I militanti autentici non appartengono alla categoria dei volponi di vecchia guardia che hanno scambiato la politica per un videogame, oggi a destra , domani a sinistra, passando per il centro. E dallo sventolare quindi una bandiera di onesta militanza a comportarsi come le bandieruole, che a convenienza seguono la corrente piu favorevole ecco come si riduce il nobile mestiere della politica : ad un affare personale di poltrona e potere che ben si addice alla saggezza proverbiale ” O cumanna’ e’ meglio ro’ fo****”presa a caso dal suolo napoletano , scampato pochi giorni or sono dal lezionario golden age di linea severa femminile meloniana ” ho già sposato un marito, il regno d’ Italia “. Non è che forse il segreto della felicità stia davvero nell’ usare se stessi come corpi e menti a difesa di patria e popolo, in una visione di autonomia personalistica e personalissima del self- made – man , zio Berlusconi docet? E allora si spiega anche l’ astensionismo . Mi reggo da me , bandiera o non bandiera, intanto che cambiano le leggi elettorali a difesa delle ideologie pure .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *