Il voto elettronico: una soluzione al crescente astensionismo elettorale

Laura CUOZZO
Campagne elettorali senza followers di eligendi in cabina: gli italiani chiamati alle urne sempre più indisciplinati, indifferenti, avvelenati, ma il problema dell’ astensionismo è un cancro diffuso in tutto il sistema partecipativo dell’ agora’ democratica europea. Il dovere civico langue, non cresce esponenzialmente all’ intensità profusa nelle campagne elettorali di candidati in corsa ad occupare poltrone meritate o stabilite a tavolino con voti di scambio, mentre aumenta il dibattito e opinionismo popolare sui social nella società dei connessi h 24. L’astensionismo è a rigor di popolo una delle prime piaghe sociali che attenta ai diritti e doveri della cittadinanza attiva sottoposta alla carta costituente. La soluzione potrebbe venire dal voto elettronico. Gli elettori seduti comodamente da casa che tramite un click esprimono la loro preferenza . Un metodo poco costoso, semplice, certificato a mezzo speed, cie o tramite i riconoscimenti biometrici .Il voto futuro è questo: elettronico, unica variante per tentare d’ invertire la brutta piega dell’ astensionismo allargantesi a macchia d’ olio in tutta Europa . Un primo beneficio del voto elettronico sarebbe la riduzione dei costi delle campagne , la non interruzione di lezioni a scuola per l’ uso degli immobili scolastici, minor spreco di schede e cartellonistica , abolizioni di presidi militari , squadre operative per lo spoglio , carta e matite. L’ ultimo dato di astensionismo grave proviene dalle urne campane dove il 60% di vacuum in cabina elettorale ha decretato la vera vittoria degli sfiduciati campani, indifferenti alle sorti di una regione piagata da problemi di sanità, disoccupazione, camorra, assistenzialismo, una regione non ancora pronta al salto di qualita’ imprenditoriale di cui si fa portavoce da tre anni di governo meloniano la destra nazionale; una Campania troppa arretrata in accezione ampia, giammai per ricchezza culturale e potenziale umano , forse ferma mentalmente a stereotipi di sottostima collettiva , senza forze , abbattuta, soprattutto quella Campania decentrata e invisibile del Cilento.

Se non si corre al riparo questo dato luttuoso dell’ astensionismo del 60% è destinato a crescere nei prossimi anni, contemporaneamente alla crisi della società in atto. La partecipazione digitale con voto on line grazie ad una più celere accessibilità favorirebbe con la partecipazione il raggiungimento piu’ equo del quorum , in primis grazie ai sistemi sempre più sofisticati di sicurezza e identità digitale; un voto elettronico capace di superare barriere quali distanza, difficoltà logistiche ecc.Inoltre il voto elettronico favorirebbe più segrerezza e libertà di voto, più correttezza perché anche le campagne politiche sarebbero seguite e diffuse tramite il web e la concretezza dei dati fattuali dell’ operato dei candidati certificati da un fare visibile già operato più che da un curriculum e potenziali promesse ancora da testare e sviluppare. Sarebbe possibile inoltre presentare dichiarazioni , programmi avanzamenti sul web con dati e tabelle di marcia da aggiornare nel caso di vittoria e contributi reali apportati al lavoro politico di una res publica reale e non privata.
