12 Luglio 2026

In Campania vince Fico, astensionismo da record

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In Campania vince Fico, astensionismo da record

di Giovanni Farzati

Tutto come previsto, titola l’Huffington Post; Campania; affluenza alle urne in calo; disaffezione? disinteresse? sfiducia? irresponsabilità ? letargia ? dipende dai punti di vista; già il 13 novembre; tutti gli istituti confermavano il vantaggio costante di Roberto Fico; Fanpage Napoli scriveva mai sceso sotto il 53% delle preferenze; con
Cirielli che oscillava tra il 41 e il 46%.

Ma il centrodestra si dà la sveglia; subito più compatto rispetto alle prime settimane, ma nei sondaggi effettuati prima dello stop non colmava il distacco; le previsioni davano l’affluenza media stimata è attorno al 45-50%, segno di un elettorato purtroppo sempre meno legato al massimo esercizio della democrazia, quello del voto libero e segreto; scarsa la capacità dei candidati di mobilitare al voto un elettorato che, per ora, resta in larga parte silenzioso; nei mercatini e botteghe le persone non credono più nella politica; tutti si lamentano; è tutto un lamento.

. . . Domenica 23 novembre
dai sondaggi alle urne;  si parte male,  cala di tre punti l’affluenza; vuoi vedere che per  portare la gente al voto bisognerà pagarla? così per dire: tutti i comuni cilentani hanno perso dal 10 a 15% di elettori; e in altri comuni campani non è andata  meglio; la gente è stufa di votare (purtroppo).

Regionali;  alle 23 di domenica;  forte calo dell’affluenza; poco sopra il 32% contro il quasi 39% di cinque anni fa;
Avellino7,04% Benevento7,33% Caserta8,25% Napoli8,58% Salerno 8,20%; i dati ci dicono che i campani non si sono scomodati per votare.

Urne chiuse; primo exit pol  Opinio-Rai: in Puglia il candidato del centrosinistra Decaro tra il 64 e il 68%, Lobuono tra il 30-34%; in Veneto il centrodestra con Stefani è al 59-63%, Manildo al 30-34%; in Campania avanti il centrosinistra con Fico al 56%-60%, Cirielli al 35%-39%

Dati afluenza, disastro; c’è  stata la fuga degli elettori dalle urne in Campania; in altre Regioni non è andata meglio; Sky TG24: :Elezioni regionali, affluenza definitiva in calo: Campania 43%, Puglia 41%, Veneto 44%

Ultimissime;  Il candidato del centrosinistra Roberto Fico al 59,5, nuovo Presidente della Regione Campania;  Edmondo Cirielli, centrodestra, al  35,3%, Giuliano Granato al 3,2%.
Sono le prime proiezioni dei risultati dei candidati alla presidenza della Campania, realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai. C’è già invece un dato certo ed è quello che riguarda il forte calo dell’affluenza: quando mancano quattro sezioni su 5.825 totali, alle urne è andato il 44, 06% degli aventi diritto: 11 punti in meno rispetto al 2020, quando a votare andò il 55,52% Ansa

E per chiudere; l’opinione del blogger Francesco Forciniti…Nello stanco e prevedibile susseguirsi di noiose e scialbe tornate elettorali che vedono lo scontato e annunciato prevalere dell’una o dell’altra coalizione, un dato si consolida costante, comunque e ovunque, da nord a sud: quasi il 60% delle persone non va più a votare.

Non esiste più il voto d’opinione, non c’è più nessuno in grado di affascinare e ammaliare le persone, che ormai hanno smascherato l’inganno di un finto bipolarismo che in realtà serve e riverisce gli stessi interessi e potentati.

E la morte del voto d’opinione, per sua natura esigente, vivace, imprevedibile, fa sì che non ci possano essere sussulti, non siano contemplate sorprese, non siano possibili “ribaltoni”.

Tanto è vero che i sondaggisti riescono a pronosticare il risultato con precisione chirurgica già mesi prima, gli basta fare la sommatoria dei pacchetti di voti detenuti dai capibastone che si schierano da una parte e dall’altra, che peraltro questi ultimi possono tranquillamente e serenamente portare da un lato o dall’altro senza dover fornire spiegazioni.

Siamo in un sistema nel quale due gruppi di potere si confrontano reclutando (sempre meno) persone sulla base di clientela e affiliazione, e alla fine quello che dimostra di essere più potente vince, mentre sullo sfondo masse di persone ormai apatiche, disilluse, rassegnate, guardano con indifferenza. Non ha neanche molto senso definirlo “democrazia”, in fondo.

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